Turni senza controllo e assenza di responsabili, la denuncia dell’USB sulle unità di Salute Mentale

Turni senza controllo e assenza di responsabili, la denuncia dell’USB sulle unità di Salute Mentale

10 gennaio 2018

“Durante vari confronti avuti con la Direzione Generale della ASL Avellino, abbiamo avuto modo di ascoltare, diverse volte, termini come organizzazione e legalità. A distanza di tempo, possiamo affermare che questi termini spesse volte sono poi smentiti dai fatti”. A parlare è Sergio Di Lauro dell’Unione Sindacale di Base di Avellino.

Il rappresentante della Federazione Provinciale dell’USB denuncia in una nota le problematiche relative al Dipartimento di Salute Mentale, ancora rimaste irrisolte: “Le Unità Operative di Salute Mentale attualmente sono ancor quattro, e quella di Atripalda era carente da tempo non solo della figura di Direttore, ma perfino di un Dirigente Responsabile. Ebbene, la Direzione Generale per ovviare a tale situazione, alcuni mesi, fa ha nominato Direttore ad interim, senza compensi aggiuntivi, lo stesso Direttore del Dipartimento di Salute Mentale, che ha fino ad oggi assicurato fisicamente solo sporadiche apparizioni (testimonianze docet); al punto che i turni di lavoro del personale non sono firmati da due mesi dallo stesso Direttore, per cui vengono espletati senza la dovuta certificazione”.

“Come se ciò non bastasse – prosegue Di Lauro –  il giorno 22 Dicembre u.s., sul sito aziendale, appare, come d’incanto, un atto deliberativo relativo al nuovo Regolamento di Organizzazione e funzionamento del Dipartimento di Salute. Mentale e delle Dipendenze. Questo atto subito contestato dalla USB, che nella giornata di ieri ha conferito mandato ad uno dei suoi legali con l’intento anche di un ricorso al TAR. Tutto ciò è un atto dovuto, perché tale regolamento deve essere il frutto di un lavoro del Comitato di Dipartimento, organismo quest’ultimo tutt’ora mancante, per cui l’atto deliberativo citato è un’imposizione e non una condivisione democratica, di cui è competente il Comitato di Dipartimento”.

Sergio Di Lauro conclude la nota dell’USB puntando il dito anche contro la situazione in cui versa il Pronto Soccorso di Solofra: “Altro aspetto di grave disorganizzazione è rappresentato dalla mancanza di un Coordinatore infermieristico al Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero di Solofra. E’ mai possibile che un posto di trincea debba essere organizzato sull’autogestione? Ad ogni buon fine, vogliamo ricordare che non è possibile delegare arbitrariamente un infermiere per le funzioni di coordinamento, ma va conferito attraverso selezione. A tal fine riportiamo i punti fondamentali della normativa di riferimento:

1) L’esercizio della funzione di coordinamento è espletato da coloro che siano in possesso dei seguenti requisiti:

  1. a) master di primo livello in management o per le funzioni di coordinamento nell’area di appartenenza, rilasciato ai sensi dell’articolo 3, comma 8, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica 3 novembre 1999, n. 509, e dell’articolo 3, comma 9, del regolamento di cui al decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 22 ottobre 2004, n. 270;
  2. b) esperienza almeno triennale nel profilo di appartenenza.

2) Il certificato di abilitazione alle funzioni direttive nell’assistenza infermieristica, incluso quello rilasciato in base alla pregressa normativa, è valido per l’esercizio della funzione di coordinatore.”