Tunnel in una tesi di laurea, l’idea: un Museo aspettando i lavori

16 marzo 2011

Il tunnel di Piazza Libertà finisce in una tesi universitaria. Nessuna iperbole, non è satira politica. Gli ormai storici lavori in corso, che in un tempo indefinito ed indefinibile dovranno portare alla realizzazione dell’arcinoto sottopasso cittadino, sono stati ieri al centro della tesi di laurea realizzata dall’ architetto irpino Silvia Di Iorio. Al cospetto dei docenti dell’Università “La Sapienza di Roma”, presso la facoltà di Architettura “Ludovico Quadroni”, la giovane laureanda ha discusso il suo accurato lavoro dal titolo “Riqualificazione del sottopasso di Piazza Libertà”. Ipotizzando un ulteriore e duraturo stallo dei lavori – nulla di nuovo sotto al sole -, la brillante studentessa irpina ha immaginato di costruire nel sottopasso un vero e proprio museo, dall’allusivo titolo “Sottopasso 80”.
L’intuizione è certamente apprezzabile. E al di fuori dell’ innegabile creatività dell’architetto, che nel suo avvenieristico progetto ha immaginato di suddividere il plesso in tre aree distinte – rispettivamente dedicate al sisma del 1980, agli scandali della ricostruzione post sismica ed al mostro chiamato “Mercatone”, ed ai progetti necessari per risollevare le sorti della città – è l’idea stessa di far sorgere un Museo tra i ruderi e le macerie di un’opera di cui si ignora realmente la fine, a stimolare una seria riflessione su cosa sia diventata la vita politica ed amministrativa della città e della provincia. E nella desolazione generale, il cui primo e più significativo effetto è la fuga dei giovani (coi loro cervelli seminuovi) verso l’altrove, la provocazione della giovane dottoressa irpina si veste di un forte carattere simbolico. Il guizzo ribelle e creativo che anima la sua tesi di laurea sembra infatti volerci ricordare che l’ingegno e l’entusiasmo, ancora oggi e nonostante tutto, possono e necessariamente devono costituire l’unica via d’uscita possibile.
(di Flavio Coppola)