Truffa sui beni dei Francescani, l’Istituto Pontificio: “Grazie al lavoro della Procura”

Truffa sui beni dei Francescani, l’Istituto Pontificio: “Grazie al lavoro della Procura”

26 Marzo 2015

Sull’avvenuto sequestro dei beni, mobili e immobili, da parte delle Fiamme Gialle dei beni dell’Istituto dei Francescani dell’Immacolata, si registra la nota dell’Istituto dei Francescani dell’Immacolata.

I Frati Francescani dell’Immacolata ringraziano sentitamente l’Autorità Giudiziaria e i componenti della Guardia di Finanza di Avellino per la brillante operazione grazie alla quale i beni riferiti all’Istituto potranno essere ricondotti all’uso cui sono destinati: l’assistenza spirituale, le attività caritative e quelle missionarie, nel rispetto del nostro carisma originario.

La quantità e l’identità dei beni sequestrati ci era in gran parte sconosciuta, il che conferma i dubbi sulla trasparenza della loro gestione.

L’azione svolta dalla Autorità Civile esprime e rafforza lo spirito di collaborazione, rivolta a perseguire il bene comune, con l’Autorità Ecclesiastica, ed è di buon auspicio per la concordia della nostra collettività.

Da parte dei Frati Francescani dell’Immacolata sarà offerta la massima collaborazione alle indagini.

Assicuriamo a tutti i nostri generosi benefattori la nostra preghiera e la nostra profonda gratitudine: in questo momento teniamo a rassicurarli del fatto che quanto da essi donato ritroverà la destinazione che li ha motivati.

Qualora alcuni di essi abbiano riferito le loro donazioni ad una particolare figura di Religioso, ricordiamo che noi tutti siamo vincolati al Voto di Povertà individuale e collettivo, per cui i proventi della carità a noi conferita possono lecitamente essere destinati soltanto alle attività svolte dall’Istituto, in conformità con la normativa canonica sui Beni Ecclesiastici.

 


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