Trivellazioni, Russo (Pd) si schiera con il fronte del ‘no’

30 gennaio 2013

“In Campania ed in particolare in Irpinia, le compagnie petrolifere sono fortemente interessate alle trivellazioni indiscriminate nelle nostre terre per estrarre il cosiddetto “oro nero” e cioè il famigerato petrolio; ricordo che le nostre terre sono ricchissime di acqua che viene distribuita a tante popolose comunità come la Puglia e Napoli. Come consigliere provinciale ma soprattutto come cittadino, con la tenacia tutta irpina, io intendo partecipare alla difesa del nostro territorio; questa “terra di mezzo”, che da sempre viene attaccata e sfruttata da altre comunità ben più forti e potenti della nostra”. E’ quanto afferma Franco Russo.
Noi Irpini abbiamo il diritto dovere di difenderci dalle aggressioni che provengono da soggetti estranei al nostro territorio. Dobbiamo difenderci dalla criminalità organizzata che sempre di più si infiltra in vari settori del nostro tessuto sociale come ad esempio il commercio; ma dobbiamo difenderci anche dallo sfruttamento forzato delle nostre risorse idriche (vedi la costruzione della galleria Pavoncelli Bis che raddoppierà il prelievo di acqua dalle nostre sorgenti), dallo sviluppo incontrollato delle “pale eoliche” con devastazione delle nostre bellezze naturali, dalla voglia mai sopita delle aree metropolitane e costiere di portarci la loro “monnezza” e, al riguardo, la possibile scomparsa tra pochi mesi di IrpiniAmbiente indebolirebbe ulteriormente il nostro territorio. Adesso dobbiamo difendere l’Irpinia anche dalla “TRIVELLAZIONE SELVAGGIA” delle nostre terre per estrarre l’oro nero e per farlo dobbiamo sostenere i comitati che si oppongono con forza a questo scempio.
Al riguardo io pongo tre domande:
L’Irpinia è una zona ad alta sismicità (zona rossa), quali danni si avrebbero come ricaduta sul territorio a seguito delle trivellazioni?
Le trivellazioni potranno inquinare le riserve d’acqua presenti in profondità?
Le trivellazioni determineranno la fuoriuscita di gas e liquami che si depositeranno sulla vegetazione, cosa provocherà all’ambiente e alla salute dei cittadini?
Adesso mi permetto una riflessione; se pensiamo alla ricchezza che potrà portare l’oro nero in Irpinia, basta guardare alla non lontana Basilicata e ci accorgiamo che il gioco non vale la candela; le estrazioni avranno il solo effetto di violentare e deturpare un territorio meraviglioso a vocazione agricola e turistica.
Il patrimonio dell’Irpinia, l’oro vero dell’Irpina è il nostro “AMBIENTE” ed è quello che dobbiamo a tutti i costi difendere e tutelare dalle aggressioni di avventurieri e mercanti esterni all’Irpina ed alla nostra cultura. Salvaguardiamo il nostro territorio, con le sue risorse, quali acqua e agricoltura e creiamo nuovi indotti che non alterino la bellezza e la vocazione dell’Irpinia. Mi preme ricordare le tantissime difficoltà occupazionali che vive la nostra Provincia (Irisbus, FMA, forestali eccetera); un pensiero particolare lo voglio dedicare ai “LAVORATORI PRECARI” buttati fuori dalla ASL; altri lavoratori più o meno nelle stesse condizioni sono stati reintegrati nelle varie Aziende Sanitarie e Ospedaliere della Regione; invece da noi buio assoluto, nella nostra ASL a questi lavoratori precari è stato dato il benservito. Aspetto con la massima attenzione la risposta e l’interessamento del Governo alla sollecitazione del senatore De Luca sperando in un esito positivo per chi, rispetto ad altri lavoratori della nostra stessa Regione, ha la sola sfortuna di aver lavorato nella nostra ASL”, conclude Russo.