Triplice: “Patto Sviluppo,no a iniziative isolate e fughe in avanti”

5 dicembre 2012

Mobilitazione dei sindacati risveglia la politica CGIL, CISL e UIL: “Nuova centralità Dopo la mobilitazione del primo dicembre, indetta unitariamente da CGIL, CISL e UIL, volta a rilanciare il Patto per lo sviluppo e le politiche di crescita occupazionale in provincia di Avellino, si registrano i primi timidi segnali di rinnovato impegno da parte delle forze politiche, degli enti di gestione e delle associazioni di categoria degli imprenditori, che hanno finalmente ripreso il confronto sul tema degli interventi da sostenere in Irpinia, per contrastare la crisi ed avviare un nuovo modello si sviluppo.

CGIL, CISL e UIL esprimono soddisfazione per aver avuto il merito di rilanciare il confronto e sollecitato un nuovo impegno, apprezzando lo sforzo compiuto singolarmente dai diversi attori e protagonisti degli incontri delle ultime ore, dai quali si intravede il “risveglio” delle capacità progettuali e politiche rispetto ai temi della crescita economica da veicolare attraverso un piano di intervento infrastrutturale.

“Se oggi – dichiarano i segretari provinciali di CGIL, CISL e UIL, Vincenzo Petruzziello, Mario Melchionna e Franco De Feo – assistiamo ad una serie di iniziative messe in campo per presentare gli interventi infrastrutturali e programmatici per l’Irpinia, grosso merito va alle organizzazioni sindacali che hanno avuto il coraggio di sostenere quanto stabilito dal Patto per lo Sviluppo, chiedendo di ripercorrere i metodi che hanno già consentito all’Irpinia di difendere il riconoscimento della stazione sulla linea dell’Alta Capacità e gli investimenti per la banda larga. Ancora molto occorre fare – continuano i segretari – soprattutto per colmare i ritardi fin qui accumulati. Da settembre – spiegano Petruzziello, Melchionna e De Feo – chiediamo di accelerare l’attuazione degli interventi, finanche la presentazione dei progetti, che ancora non sono stati definiti. Nonostante il tempo trascorso, le richieste di convocazioni del tavolo istituzionale del Patto per lo Sviluppo, non hanno avuto esito. Pur apprezzando l’impegno delle forze politiche, nutriamo dubbi sia sull’impegno della Regione, che ancora non ha fatto proprio il progetto per l’Alta Capacità per l’area irpina e non ha ancora prodotto la verifica di impatto ambientale dell’opera, sia sulla opportunità di smembrare l’intero impianto del patto, attraverso una serie di iniziative satellite che non hanno lo stesso carattere di organicità, così come aveva il Patto. A questo punto – concludono i sindacati – chiediamo che la discussione venga riportata all’interno del tavolo istituzionale, evitando fughe in avanti, valorizzando i metodi fin qui adottati, che hanno portato alla creazione di un fronte comune che ha consentito di difendere l’Irpinia dall’ennesimo scippo che la Regione ha tentato di perpetrare sui progetti dell’Alta Capacità e della banda larga, difesi, con successo, solo dal sindacato. L’unica soluzione che può garantire all’Irpinia un progetto di sviluppo organico è la ripresa del confronto al tavolo dello sviluppo, chiamando a partecipare tutti gli attori alla definizione degli interventi da attuare in tempi brevi e per giungere alla presentazione dei progetti preliminari al Cipe, prima della fine della legislatura”.