Trasporto disabili a Prata: l’Unione Consumatori scrive al sindaco Festa

Trasporto disabili a Prata: l’Unione Consumatori scrive al sindaco Festa

4 novembre 2019

Riceviamo e pubblichiamo la lettera indirizzata al sindaco di Avellino Gianluca Festa da parte dell’avvocato Fabrizio Monaco, responsabile dell’Unione Consumatori di Avellino:

Risale ormai al 25 ottobre scorso l’accorato appello inviato alla Sua personale attenzione, da questa Unione Consumatori, nell’auspicio di trovarLa disponibile per un intervento propulsivo -oltre che istituzionale- ai fini della individuazione di una soluzione della problematica dei 7 ragazzi disabili, per i quali dapprima la Fraternita Misericordia di Avellino e-successivamente- quella di Prata P.U. hanno comunicato la indisponibilità nella prosecuzione del servizio di trasporto dei predetti disabili all’Istituto medico psico-pedagogico “Maria SS. Annunziata” -“Piccole Apostole della Redenzione” di Prata.
Nessuna risposta risulta pervenuta dalla S.V. -da cui pur si attendeva una iniziativa concreta ancorché anche temporanea, anziché un silenzio assordante- in un assetto civile di convivenza, che è chiamato ad occuparsi dell’assistenza alla fragilità fisica e sociale delle disabilità.
Non si può sottacere che -in una realtà ed in un moderno contesto quale quello attuale, che è chiamato ad occuparsi di tale assistenza- delle persone deboli spesso ancora vivono in condizioni di difficoltà, precarietà ed affanno, oltre al grave disagio economico cui i genitori e parenti dei disabili sono costretti a subire sistematicamente.

È inconcepibile e desta sconcerto la mancanza di un sostegno e di un’attenzione concreta a questi disabili ed alle loro famiglie, troppo spesso lasciate a se stesse, troppo spesso abbandonate e costrette ad elemosinare ciò che gli spetterebbe di diritto. Nell’epoca dell’altruismo di genere e di razza, ci si auspica che -chi di dovere- si accorga debitamente del malessere che attanaglia il mondo delle disabilità.

Questa Unione Consumatori non può, pertanto, esimersi dall’evidenziare stupore ed amarezza per l’assenza di qualunque risposta in ordine alla grave e singolare situazione segnalata, chiedendoLe di conoscere se e quale attenzione abbia ritenuto e -tuttora- ritenga di riservare alla questione esposta.