Tragedia di Genova, l’analisi di ‘Cittadini in Movimento’: “Senza la prevenzione si ostacola la sicurezza”

Tragedia di Genova, l’analisi di ‘Cittadini in Movimento’: “Senza la prevenzione si ostacola la sicurezza”

23 agosto 2018

“Il crollo del ponte Morandi conferma ancora una volta la necessità di dare avvio a una svolta culturale che veda finalmente l’adozione di un vero piano nazionale di manutenzione dell’edificato e di controllo del territorio. La tragedia consumatasi a Genova ha riproposto in maniera drammatica la situazione del Paese sotto l’aspetto della sicurezza e del grave rischio idrogeologico che su di esso pesa da sempre”.

Carlo Caramelli, già garante del Tribunale per i Diritti del Cittadino, scende in campo al fianco dell’Associazione ‘Cittadini in Movimento” ed oggi, insieme alla stampa, ha affrontato un argomento complesso quanto delicato, quello della sicurezza e della tutela dei cittadini, aspetti e diritti che andrebbero anzitutto protetti da una concreta  prevenzione e da controlli più rigidi e costanti effettuati sulle strutture e, sui territori. Caramelli, quindi, fa riferimento anche alle calamità naturali ed ai disagi e alle criticità che riguardano l’intero territorio.

“Tali eventi vanno affrontati con politiche adeguate di tipo preventivo. Quello che manca – ha precisato –  sono proprio i controlli e la vigilanza. Per uscire da questo oscurantismo e stato di mistificazione della realtà bisogna affrontare con rigore morale e con preparazione tecnico scientifica queste problematiche. Bisognerebbe riscoprire il metodo scientifico di Galileo, quello della verifica che gli uomini onesti non temono. Con la prevenzione si salvano vite e si evitano sprechi”.

Al fianco di Caramelli, oggi, c’era il Presidente dell’Associazione Massimo Passaro che si dice “onoratissimo di avere al suo fianco un uomo di così grande esperienza e già protagonista, insieme a lui, di tante altre battaglie”.

Per Passaro “Quanto accaduto a Genova, deve farci riflettere sul momento di profonda difficoltà che vive il Paese. A mio avviso, finché non saranno chiuse le indagini (crollo ponte Morandi ndr) non si può colpevolizzare Autostrade. Il problema di fondo è che gli Enti locali ed anche lo Stato non riescono ad attuare una manutenzione di tipo ordinario e straordinario. E’ questo il problema principale. Abbiamo assistito ad apertura di strade dove non vengono effettuati i dovuti collaudi e, in Italia come ad Avellino, sono tanti gli esempi. Poi ricordiamo la burocrazia che ingessa e che non dà responsabilità, insomma i cittadini non vivono più in sicurezza”.

Un passaggio sul caso Ponte della Ferriera ad Avellino l’avvocato Passaro lo fa “non entro nei dettagli della vicenda e, sopratutto, sulla proposta delle consulenze gratis da parte dell’Ordine degli Architetti, ma quello che chiedo al sindaco Ciampi è perché è necessaria ora una consulenza per il ponte? Prima della riapertura non è stato effettuato il collaudo? Questo è il solo dubbio che mi resta”.