Traffico ad Avellino: gli automobilisti sull’orlo di una crisi di nervi, unica possibilità… camminare a piedi

26 marzo 2005

Avellino – A contribuire all’intasamento delle strade cittadine mercato, fine settimana pasquale e forse qualche mezzo di rimozione
Avellino e il traffico. Un binomio tutt’altro che vincente. Nonostante gli irpini siano entrati nell’ottica delle grandi città metropolitane, dove le lunghe code sono pane quotidiano, gli stressanti ingorghi restano un difficile boccone da digerire. Riuscire ad attraversare la città è impresa di non poco conto. Il tempo non perdona: è lui l’inseguitore assennato che non dà tregua all’automobilista svilito… che continua a combattere con pedoni indisciplinati, soste selvagge e vigili impietosi. Se poi, a tutto questo, si aggiunge un sabato di ‘mercato’ e la vigilia di Pasqua, è possibile raggiungere risultati sorprendenti. Valle Mecca-via Capozzi: 45 minuti. Un tratto di strada, lungo poco più di un chilometro, e solitamente percorribile in due minuti, ha contribuito, ieri mattina, a registrare il nuovo record. Ma non c’è da sorprendersi. Lo stesso copione si è ripetuto in quasi tutte le strade della città. Una città blindata. Ferma. Una città dove gli unici protagonisti erano i clacson. Dei Vigili Urbani, invece, nemmeno l’ombra. Probabilmente erano troppo impegnati a rimuovere le automobili sullo spiazzale dello Stadio Partenio. Una squadra intera, con tanto di mezzo di rimozione, era alle prese con auto in sosta vietata che impedivano il regolare flusso veicolare. Il risultato? Ancora code e ancora automobilisti (quelli che avevano parcheggiato regolarmente) in preda ad una seria crisi di nervi. Le invettive si sprecavano e c’era pure chi si dichiarava ‘prigioniero’ del mercato… o forse del carro attrezzo. Insomma scene da varietà d’altri tempi, dove il ‘danno’ va sempre a braccetto con la beffa. (mari.mo)