Tour Verità: Pastore fa tappa a Serino, accolto dai presidenti delle squadre irpine

Tour Verità: Pastore fa tappa a Serino, accolto dai presidenti delle squadre irpine

23 marzo 2016

Il “Tour Verità” di Enzo Pastore, presidente uscente del Comitato regionale Campania, fa tappa in Irpinia, nella splendida cornice dell’Hotel Serino, per la 21° meta (non prevista inizialmente) di quello che sta riscuotendo un numerosissimo affetto da parte dei dirigenti delle società campane. A Serino ennesima grande risposta, soprattutto da parte delle compagini irpine, accorse numerose – attraverso i propri rappresentanti – per ringraziare l’ex presidente, manifestare il proprio sostegno e anche dare voce alle tante problematiche che stanno riscontrando sul proprio cammino sportivo.

Spettatori attivi e partecipi del dibattito, dunque, specialmente il numero uno del Cervinara, Joe Ricci, fresco dell’ennesima ammenda comminata alla sua società, che si è chiesto il motivo della tanta incertezza che sta contraddistinguendo il Girone C di Promozione: un campionato sempre più riscritto dalla carta bollata più che da fattori di campo. Doveva essere il torneo più avvincente dell’intero lotto campano, invece, a quattro tornate dal giro di boa, resta aleatorio proprio grazie a recuperi e ricorsi.

A Serino (tappa simbolica secondo Pastore) gli onori di casa li fa il presidente della squadra locale, Nicola De Piano, ma c’è spazio anche per i saluti dei delegati provinciali uscenti, tra cui l’irpino Colasanto, in vece dell’influenzato Pinuccio Della Rocca. Il focus è però sui due deferimenti e sul rischio dell’ennesimo, come afferma l’avvocato Alberto Colarusso (numero uno del Centro Storico Avellino), ma il piatto forte è il commissariamento.

Dicesi nell’ordinamento giuridico italiano di una figura nominata dal governo italiano per far fronte ad incarichi urgenti o straordinari, tramite un accentramento o un aumento dei poteri e un’azione in deroga. In ballo c’è la questione dell’appropriazione indebita di fondi – oltre il milione e quattrocento di euro – attraverso firme accertate false dello stesso Pastore. Di conseguenza tali appropriazioni sotto la gestione Pastore (oltre 300mila euro) saranno risarciti dalla banca e andranno – tramite sorteggio – a beneficio stesso delle società campane. A questo punto il commissariamento stesso non avrebbe più ragione d’esistere, la problematica è che le sentenze di Procura della Repubblica e Procura Federale non combaciano.

IMPIANTISTICA – Delle strutture sportive campane si sarebbe dovuto parlare con il presidente dell’US Avellino, Walter Taccone, assente giustificato, ma la situazione è stata descritta al meglio dal patron della Real Pago, squadra di Terza Categoria costretta a giocare in trasferta anche le gare interne per assenza di struttura sportiva adeguata. A fronte dell’innumerevole quantità di squadre nei comuni avellinesi – presenti in media almeno 1,5 team per provincia – il numero non si riflette sull’impiantistica, nonostante sotto la gestione Pastore si è passato dal 6 al 48% di campi sportivi omologati. L’esempio più lampante è stato fornito da Salvio Casale, massimo dirigente dell’Eclanese, squadra che lo scorso anno (in Eccellenza) è dovuta emigrare al “Gallucci” di Solofra per disputare il match “interno” contro la Nocerina. Altro sventurato modello il “Roca” di San Tommaso, tana di San Tommaso – appunto – Virtus Avellino, Centro Storico Avellino e Galluccese, a cui si sommano le giovanili. Affollamento che non può certo giovare ai suddetti club.

TABULATI – Sempre più persistente nei campi dilettantistici la problematica delle false distinte, campionati falsati dalla presenza in campo di giocatori squalificati oppure addirittura non tesserati affatto. Soluzione: lettore ottico che sostituisca l’imperfetto occhio umano del direttore di gara, umanamente non precisissimo a controllare i tabulati che presenta ogni squadra di casa e trasferta ad inizio match. Sintesi del tutto: difesa e salvaguardia delle società del calcio dilettantistico e giovanile.


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