“Tour delle Verità”, incompatibilità e accuse a Lucio Giacomardo

“Tour delle Verità”, incompatibilità e accuse a Lucio Giacomardo

25 gennaio 2016

Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato emesso dagli organizzatori del “Tour delle Verità”, disposto dall’ex presidente della LND Campania, Vincenzo Pastore.

Il valzer in seno al commissariamento del Comitato Regionale Campania della FIGC – LND ha visto (ma non sarà l’ultima puntata) le dimissioni dal ruolo di Vice Commissario dell’avv. Lucio Giacomardo che ha assunto, “per la gestione commissariale, e sino al termine della stessa, il ruolo di Consulente Giuridico”.

Piccolo dettaglio (evidentemente, per mera distrazione, dimenticato): l’avv. Lucio Giacomardo è assolutamente incompatibile, quantomeno sotto il profilo etico-deontologico, con il nuovo ruolo, tenuto conto che suo nipote (il figlio di sua sorella, tale sig. Tommaso Borriello) è in contenzioso giudiziario di lavoro, in corso da anni, contro il Comitato Regionale Campania.

Senza voler obiettare nulla sulla professionalità dell’avv. Giacomardo, fa sorridere l’ipotesi che si prospetta: il Commissario (o il suo Vicario), prima o poi, chiederà al Consulente Giuridico se il nipote di quest’ultimo debba essere assunto in seno alla FIGC – LND – Comitato Regionale Campania, o se gli si debba riconoscere un congruo, o lauto, risarcimento.

Per quanto appena esposto, l’avv. Lucio Giacomardo dovrebbe IMMEDIATAMENTE abbandonare ogni incarico, diretto ed indiretto, che promani dal commissariamento del Comitato Campania, in ragione del suo marchiano conflitto di interessi familiari.

Con questa cristallina opzione, Giacomardo dimostrerebbe (sia pure in ritardo) disinteresse e consentirebbe a se stesso di dedicarsi, a pieno ritmo, agli ambiti personali e professionali, ovvero quelli che non gli permettevano di permanere nella carica di vice commissario del Comitato, inizialmente conferitagli, oltre il 31 gennaio 2016, ossia oltre il primo termine di scadenza del commissariamento del Comitato Campania.

Un’ultima domanda, che sorge spontanea: ovvero, su quanto costerà e quanto abbia inciso, sul minuetto delle cariche e degli incarichi, il delicato e scivoloso contenzioso, attivato, dalla gestione commissariale, a carico delle società del Comitato Campania, dichiarate inattive. Per inciso, queste società sono indignate e pronte ad attivare un’azione collettiva contro il Commissario dott. De Fiore ed i suoi vice, dott. Gagliano e, fino a pochi giorni fa, avv. Giacomardo, non esclusi i consulenti, dott. Dario Tozzi e dott. Vincenzo Pacelli, non si sa se non remunerati, o se retribuiti  (lautamente, o modestissimamente? Lo si saprà mai? Ancora: a spese della Lega Dilettanti, o delle società campane?).

Si valuti, al proposito, che l’iniziativa della spremitura delle società inattive, a quel che risulta, è stata assunta proprio su consiglio dell’avv. Giacomardo, di lì a poco (ma sarà una coincidenza) nominato Consulente.

Un commentino non può mancare: ma questo Commissario, dott. De Fiore, non potrebbe prestare un po’ più di attenzione (e, magari, qualche minutino in più di quelli, pochissimi, che dedica settimanalmente al Comitato Campania) alle sue nomine? Tra quelle di Vincenzo Faccenda, Sebastiano Scarfato e, ora, quella a Consulente Giuridico dell’avv. Giacomardo, c’è davvero da restare sconcertati… A meno che l’avv. Giacomardo non abbia in mente ed in animo di riprodurre, sia pure in piccolo, su scala campana (ma qui, sia detto senza ombra di discriminazione territoriale, non siamo in Calabria), la Cosentino’s Dynasty, che ha imperato per decenni al Comitato calabro. Con una promessa conclusiva: su tutte queste amenità, varia umanità e spremiture, ritorneremo.