“Totale fallimento di Foti e del Pd”: lo “j’accuse” di Eudem agli amministratori di Avellino

“Totale fallimento di Foti e del Pd”: lo “j’accuse” di Eudem agli amministratori di Avellino

14 giugno 2017

“Riscontriamo il totale fallimento dell’esperienza amministrativa del sindaco di Avellino Paolo Foti, tra le più catastrofiche che la storia della città abbia mai conosciuto. La politica del Partito Democratico nella nostra città non ha servito gli ideali che ci siamo dati e soprattutto non è stata in grado di fornire risposte ai cittadini e di costruire un’anima comune, un profondo senso di appartenenza, un sentimento legato ai valori del centro-sinistra, ma si è perso nel Tunnel dell’opportunismo e della collocazione, delle poltrone e dei incarichi, del consenso numerico e dello sfruttamento delle sacche di potere conquistate a suon di favori e di piccole ruberie” – ad affermarlo in una accesa ed ampiamente critica nota stampa è il direttivo di Eudem, presieduto da Maria Rusolo.

“Ci troviamo di nuovo sulla stessa pagina bianca – prosegue il comunicato politico – provando a mettere ordine nelle idee e soprattutto provando a dire quello che sogniamo per la nostra città, per il presente ed il prossimo futuro. Da sempre ci poniamo nella logica di comprendere come la politica possa costruire una comunità, come possa esprimere valori e garantire la dignità umana, come possa creare i presupposti di una sana accoglienza, come possa offrire servizi valorizzando il merito e le competenze, come possa far vincere il diritto e la legalità su ogni forma di sopruso e di corruttela”.

“Non esageriamo nel dire che il Partito Democratico della nostra Provincia si è chiuso nelle stanze polverose e buie di Via Tagliamento, dove tra alambicchi e pozioni gioca al piccolo chimico, imponendo nomi e scelte senza alcuna discussione e senza il minimo rispetto delle regole democratiche che questo partito ha deciso di darsi, e che noi tutti abbiamo deciso di sottoscrivere nel momento in cui vi abbiamo aderito”.

“Tutto cala dall’alto nella città di Avellino, ed è in questa logica che noi crediamo che il Partito Democratico non abbia la rispettabilità politica per esprimere la prossima classe dirigente che si presenterà alla città alle prossime amministrative. Ha perso questa occasione rimanendo a guardare lo sfascio che si consumava sotto i suoi occhi al Comune e negli enti senza barcollare o indietreggiare di un passo, e la scarsa partecipazione in città alle Primarie è un segno tangibile con il quale gli elettori che premiano Renzi bocciano i Raiz locali, correi della bruttezza dilagante e della mancanza di visioni e di prospettive per il futuro”.

“Una città bloccata in un eterno limbo incapace di pensare prima di tutto all’interesse collettivo e preoccupata solo di distribuire incarichi in Fantomatici Comitati di Gestione e che lascia morire ogni spiraglio culturale, troppo concentrata su quale collocazione si debba guadagnare utilmente in vista delle prossime campagne elettorali e congressuali”.

“Anche l’invocazione dello strumento delle primarie non sarà utile, poiché l’esperienza irpina di questi anni insegna della loro assoluta inattendibilità e racconta della capacità dei capibastone di turno di influenzarne gli esiti regolari”.

“Alla città di Avellino ed al PD provinciale – affonda il direttivo di Eudem – occorre una Rivoluzione Morale e Generazionale che, a partire da chi si riconosce, nei fatti, nei valori del Centro- Sinistra, sia in grado di allargare la proposta a tutti coloro che credono in questioni centrali quali la moralità dell’individuo ed il suo sviluppo in una Comunità Sana ed aperta, la legalità e la competenza come unica strada percorribile e come unici strumenti attraverso cui si costruisce il consenso. Chi si riconosce in questo deve sapere che non avrà nulla altro in cambio, se non la possibilità di amare e servire disinteressatamente la città. Noi intendiamo portare questo vento di rinnovamento dentro il PD affinchè scelga una volta per tutte di essere finalmente partito e democratico; in caso contrario non lasceremo nulla di intentato per consentire ad Avellino ed alla Provincia di ritornare ad essere luogo di pensiero ed elaborazione di futuro e non più centro di accoglienza di speculatori ed affaristi”.

“Noi abbiamo in mente una nuova Stagione in cui il colore dominante sia il Verde, che tutto possa travolgere, avvolgendo il cemento che ha reso grigia ed oscena la nostra città, che ha fermato l’animo e lo spirito della gente. E’ il momento, non abbiamo altro tempo, ne altra opportunità, ora o mai più”.