Torture e maltrattamenti agli animali: quando finirà questa follia?

Torture e maltrattamenti agli animali: quando finirà questa follia?

3 febbraio 2016

Il marciume insito nella nostra società può essere facilmente identificato negli episodi di maltrattamento degli animali che, spesso, sfociano addirittura nella uccisione degli stessi. Purtroppo sono tanti i casi, anche in Irpinia, di segnalazioni e denunce verso ignoti che hanno causato la morte di un animale domestico e dolori infiniti per i loro padroni, straziati dalla perdita di quelli che sin da subito diventano dei veri e propri figli, accuditi e amati ma indifesi quando le storture dell’umanità si accaniscono contro di loro.

Senza andare troppo indietro con la memoria è del 14 Marzo del 2015, quindi di quasi un anno fa, l’episodio increscioso che ha provocato sdegno in tutta l’Irpinia con la macabra scoperta di un cane impiccato nel territorio di Montemiletto in provincia di Avellino. Il povero cane era stato ritrovato impiccato sotto un ponticello in località Isca del Mulino, nei pressi del fiume Calore. Quelle foto, come tante altre immagini e video che si trovano facilmente sul web, fanno rabbrividire e, soprattutto, pensare che in questo mondo ci sono esseri umani ed esseri che sono tutt’altro che umani e quindi capaci di azioni prive di qualunque nesso con la giustizia del cuore.

Numerosissime nell’ultimo anno gli episodi di avvelenamenti di cani e gatti, soprattutto randagi, che nei paesi irpini vengono “giustiziati” con la solita polpetta infarcita di veleno. Lacrime a fiumi dei padroni, oggettiva difficoltà per le Forze dell’Ordine di arrivare ai colpevoli senza quella collaborazione che, tante volte, è offuscata dall’omertà.

Ed, infine, quanto accaduto sabato scorso, con un cane picchiato con una mazza da baseball e con altri 12 cani murati vivi in un fondo a San Michele di Serino. Qualcosa di sconcertante ed abominevole che ha portato con sè l’ira del web e di tutti gli utenti che hanno condannato senza se e senza me una bruttura che non ha assolutamente nulla di umano.

La richiesta, venuta fuori compatta nei tanti commenti ricevuti sulla pagina facebook di Irpinianews, è che colui che ha commesso questo gesto atroce, brutale e spietato, venga presto consegnato alla giustizia. Per fortuna tutti i cani al momento stanno bene e sono monitorati dagli operatori dell’associazione.

Il maltrattamento di animali, in diritto penale, è il reato previsto dall’art. 544-ter del codice penale ai sensi del quale:

“1. Chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche etologiche è punito con la reclusione da 3 mesi a 18 mesi o con la multa da 5 000 euro a 30 000 euro.

2. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.

3. La pena è aumentata della metà se dai fatti cui al primo comma deriva la morte dell’animale.”

L’iter per denunciare un maltrattamento sugli animali è scandito da semplici passi:

Gli organi competenti a cui presentare le denunce sono i Vigili Urbani, i Carabinieri, la Polizia, la Guardia di Finanza e il Corpo Forestale. Non pensate che, trattandosi di animali, le sole a dover essere interpellate siano le Guardie Zoofile, perché sbagliereste. Tutti gli organi di Polizia Giudiziaria sono competenti per i reati in materia ambientale e di tutela animali.

La denuncia può essere fatta di persona o per telefono nei casi gravi in cui occorre un intervento tempestivo.

Per una denuncia scritta, occorre descrivere su carta semplice senza bolli e moduli particolari, ciò che si è visto e aggiungere, qualora ci siano, i nomi di altri testimoni. Non dimentichiamo che, perché la denuncia sia valida, dobbiamo aggiungere il nostro nome, cognome e indirizzo, la data e la firma. La denuncia va poi presentata in un Ufficio della Polizia Giudiziaria, oppure consegnata alla cancelleria del Procuratore della Repubblica presso la Pretura.

Es. di Modello per denuncia di maltrattamento: Al Sig, Procuratore della Repubblica Presso la Pretura di……………………. Oppure Al Comando Stazione (indicare l’Arma) di…………………………………… La/Il sottoscritta/o…………………………(nome – cognome)residente in……………………(via-città) espone quanto segue. Il giorno………………………alle ore………………in località……………………del Comune di…………………….. ha assistito- è venuta/o a conoscenza……………………………………….(esposizione dettagliata dei fatti cui si è assistito integrata il più possibile da elementi come numeri di targa di automobili, testimoni, fotografie, riprese video, certificati veterinari) Trattasi di possibile ipotesi di reato di cui all’art. 544 ter del Codice Penale (Maltrattamento di animali) che ha provocato grave strazio (o sta continuando a provocare grave strazio) all’animale (se l’animale è di proprietà citare anche la violazione dell’articolo 638 del Codice Penale che punisce l’uccisione o il danneggiamento di animali altrui). Si chiede di accertare e perseguire penalmente i responsabili anche al fine di non permettere che il reato possa essere portato ad ulteriori conseguenze. Si chiede di poter essere portata/o a conoscenza di un eventuale archiviazione ai sensi dell’articolo 408 del Codice di Procedura Penale. Si ringrazia. Firma e data.