VIDEO/ Torna l’ombra del racket sull’Alta Irpinia: nuovamente in manette i 4 incendiari delle pale eoliche

12 gennaio 2019

Nella mattinata, ad Orta Nova, in provincia di Foggia, i militari della Compagnia Carabinieri di Sant’Angelo dei Lombardi, coadiuvati da quelli della locale Stazione, in relazione a un’articolata attività d’indagine inerente un gruppo criminale dedito a estorsioni a danno di Società proprietarie di parchi eolici di Bisaccia e Lacedonia, hanno dato esecuzione a un’ordinanza di misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dal Tribunale del Riesame di Napoli nei confronti di 4 soggetti del posto, di età compresa tra i 19 ed i 35 anni.

Questi, al termine di articolata attività d’indagine sviluppata dai Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, il 17 luglio 2018 già furono tratti in arresto, insieme ad un’altra persona, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione della misura cautelare della custodia in carcere emessa dall’Ufficio G.I.P. del Tribunale di Avellino per i reati “tentata estorsione continuata in concorso” e “danneggiamento seguito da incendio in concorso”.

L’attività investigativa, iniziata nel maggio 2017, ha consentito di accertare l’esistenza di un gruppo criminoso che, dopo aver provocato gravi danni alle turbine eoliche, veicolava successivamente richieste estorsive ai vertici dei gestori delle relative società operanti in Alta Irpinia, minacciando ulteriori attentati. Tali azioni criminali, compiute dai destinatari del provvedimento, sebbene limitate a un ristretto arco temporale, avevano determinato un elevato allarme sia tra la popolazione che tra le autorità locali, destando notevole preoccupazione anche a livello nazionale, con l’interessamento di organismi di rilievo istituzionale.

Le indagini svolte dai militari dell’Arma, condotte con metodi classici di appostamento, osservazione, monitoraggio con telecamere e mezzi tecnici nonché con intercettazioni telefoniche ed ambientali, hanno consentito di tracciare un filo tra alcuni eventi delittuosi, e hanno permesso di ricondurre agli indagati la commissione di 2 episodi di danneggiamento, per diverse centinaia di migliaia di euro, avvenuti presso impianti appartenenti alla medesima società e in particolare: il 30.5.2015 a Bisaccia – danneggiamento a un trasformatore mediante utilizzo di catena in ferro (con conseguente sospensione del funzionamento dell’impianto eolico) e il 23.8.2017 a Lacedonia – danneggiamento di una pala eolica a mezzo incendio.

Gli indagati dell’odierno provvedimento, lo scorso mese di agosto erano stati rimessi in libertà, su provvedimento del Tribunale del Riesame di Napoli successivamente annullato dalla Suprema Corte di Cassazione.