Test rapidi, la Provincia di Avellino “adotta” il modello-Chiusano. Biancardi scrive a tutti i sindaci

Test rapidi, la Provincia di Avellino “adotta” il modello-Chiusano. Biancardi scrive a tutti i sindaci

26 marzo 2020

Test rapidi, la Provincia “adotta” il modello-Chiusano. Il Presidente della Provincia, Domenico Biancardi, ha inviato a tal proposito una lettera a tutti i sindaci irpini. “L’obiettivo – scrive il numero uno di Palazzo Caracciolo – è quello di sostenervi nell’importante compito di garantire la salute dei cittadini, offrendo un Kit per il Test in Vitro Veloce, il quale consente una diagnosi potenziale di positività al virus, a cui sottoporre le persone che presentano sintomi da Covid-19, ovvero le persone che risultano aver avuto contatti con soggetti contagiati”.

“La Provincia di Avellino, oltre a fornire il Test, assumerà il ruolo di Ente di coordinamento dell’iniziativa organizzando ed effettuando la distribuzione dei Kit per il tramite dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Avellino”.

Lo scopo della lettera di Biancardi è il seguente: “Le signorie vostre, se interessate ad aderire all’iniziativa, dovranno delegare la Provincia di Avellino, quale Ente di coordinamento nonché autorizzare la mia persona a siglare un Protocollo d’Intesa con l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della provincia di Avellino. Tale documento conterrà le Linee Guida per l’applicazione del protocollo a cui attenersi per l’effettuazione del Test e le modalità di distribuzione degli stessi alle comunità afferenti ai Comuni aderenti, attraverso la rete territoriale dei Medici del già menzionato Ordine”.

“I Comuni, per la loro parte, dovranno garantire l’osservanza della normativa in materia di gestione e di smaltimento dei rifiuti medicali/sanitari, ivi compresi i costi ad essa correlati”.

L’apripista, in questo senso, è stato il Comune di Chiusano San Domenico guidato dal sindaco Carmine De Angelis, il quale afferma: “Il Comune di Chiusano ha ordinato i kit il giorno 12 marzo, e sono arrivati ieri. Prima di annunciarlo in pompa magna abbiamo fatto atti formali, ovvero approvato un iter normativo (prima dell’acquisto) con protocollo d’intesa tra pazienti medici di base e strutture di laboratorio, abbiamo predisposto uno schema di liberatoria al paziente e uno schema di ordinanza tipo”.

De Angelis spiega: “I kit veloci sono strumenti “pre diagnostici”, non sono strumenti relativi alla positività scientifica ma utili alla predisposizione immunologica e, quindi, sono di azione di profilassi. Grazie a tali strumenti agevoliamo, imponiamo i tamponi e predisponiamo un iter di quarantena obbligatoria. Saranno utili per ogni Comune sino alla creazione effettiva di un vaccino. Essi pertanto costituiscono un valido elemento di controllo preventivo dei focolai. Non sostituiscono i tamponi ma ne agevolano l’utilizzo”.