Tessere online e Congresso, parla Famiglietti: “Decide il Pd Nazionale”

Tessere online e Congresso, parla Famiglietti: “Decide il Pd Nazionale”

20 marzo 2017

Pasquale ManganielloLuigi Famiglietti interviene sulle polemiche innescate nelle ultime settimane in merito alle convalida o meno delle tessere online del Partito Democratico.

“La mia posizione è semplice – dichiara il deputato irpino – non avendo organismi legittimati a livello provinciale, i funzionari nazionali hanno evidenziato la validità di circa 500 tessere online che andranno ratificate. Si parlava di più di 2000 adesioni online, sembrerebbe che siano state pagate e validate solo 500. Non capisco tutte queste polemiche.”

Dopo le prime ipotesi che indicavano la realizzazione del Congresso entro fine Marzo, pare che l’adunata dei democrats irpini potrebbe slittare addirittura a dopo le primarie nazionali.

“Anche su questo non decidiamo ad Avellino – replica Famiglietti – il Congresso si deve fare ad Avellino come a Roma o come in altre province. Per quanto riguarda i congressi regionali straordinari si è deciso di farli coincidere con la data del 30 aprile; siamo ancora in attesa di capire se il Pd nazionale ritenga di accorpare alle Primarie anche i congressi straordinari provinciali oppure se questi slitteranno. Intanto va ratificata l’anagrafe degli iscritti nel più breve tempo possibile.”

La Commissione provinciale, intanto, ha da ieri altri due componenti. Si tratta di Chiara Maffei, per la componente che fa riferimento al sottosegretario Umberto Del Basso De Caro e Assunta Iannaccone per quella del consigliere comunale e provinciale, Gianluca Festa. Il Pd è chiaramente frazionato dal correntismo ma, in questo senso, il parlamentare Pd non chiude alla possibilità che si possa convergere verso una candidatura unitaria.

“Io credo ci debba essere confronto, veniamo da una lunga fase di transizione e si deve assolutamente arrivare ad un dibattito vero. Congresso unitario? Se c’è una condivisione sulla figura del segretario, potrebbe anche accadere ma prima di individuare una piattaforma programmatica è una soluzione difficile da ipotizzare. Se fosse stato per me il congresso si sarebbe fatto prima del Referendum, speriamo si realizzi quanto prima. Non possiamo andare avanti cosi.”