Territori e Nuove generazioni: dalle primarie del Pd alla Onlus

17 marzo 2010

Avellino – Una rosa rossa sul tavolo. Così i giovani del partito democratico hanno accolto Giuseppina Di Crescenzo presidente della neocostituita associazione onlus Territori e Nuove Generazioni, esperienza nata all’interno del partito alla vigilia delle primarie del 2009. Spopolamento delle zone interne, problematiche relative al lavoro, ambiente e tutela del territorio, salvaguardia delle zone interne, della propria identità culturale e delle proprie tradizioni, diritto alla salute e politiche di solidarietà e prevenzione. Questi i temi di cui si occuperanno i gruppi di lavoro su cui si struttura l’associazione. “La nostra associazione vuole essere di supporto alla politica, una rete reale che raccoglie e approfondisce le istanze che provengono dai territori – ha spiegato la Di Crescenzo. Contatto diretto con le comunità per costruire una nuova idea di Irpinia. Non dobbiamo essere un’isola ma un continente sintetizza così il presidente di TNG, citando John Donne, lo spirito dell’iniziativa. “Daremo un input alla politica su quei temi come il disagio giovanile, la disoccupazione, la solitudine degli anziani spesso protagonisti di gesti estremi, tutti quei problemi che spesso sfuggono all’agenda sei partiti. Costituiremo attraverso dibattiti, incontri e formazione un ponte che riavvicini il cittadino alla classe politica. La nostra è una posizione di ascolto, TNG vuole essere un luogo di recepimento di proposte. La nostra Irpinia deve ricominciare a camminare sulle proprie gambe puntando sui suoi giovani e sulle infinite risorse che abbiamo: storia, arte, turismo. Elementi che devono far superare la logica vocalista in favore di un’idea globale di sviluppo. Siamo qui perché ancora non siamo stati completamente disillusi dalla politica”. E di ‘politica’ in sala ce n’è tanta, c’è il sindaco Giuseppe Galasso, Lucio Fierro, il primo cittadino di Lioni Rodolfo Salzarulo, quello di Frigento Luigi Famiglietti, Vanni Chieffo, Lello De Stefano, Nicola Giordano, tutti seduti in mezzo ai giovani che hanno animato il percorso dell’associazione. Ad affiancare la presidente Di Crescenzo, c’erano Massimo Russomanno, Salvatore Antonacci e Valentina Villani. E’ un progetto ambizioso quello di Territori e Nuove generazioni che ha l’obiettivo di strutturare 119 presidi, uno in ogni comune della provincia. “La crisi – ha sottolineato Antonacci – non è solo economica. E’ una crisi di identità sociale: per questo noi staremo lì a ricordare alla politica che non bisogna più parlare di ‘gestione’, ma di ‘governo’inteso come costruzione di prospettive da lasciare agli altri. Le idee e le proposte che raccoglieremo saranno poste alla base di una nuova idea di sviluppo che diventi patrimonio comune di tutti”.