Terremoto nell’Udc: ecco il documento inviato a Casini e Cesa

9 marzo 2006

Avellino – Tensioni ancora nell’Udc. Il documento ne è portatore. “Il Comitato provinciale – si legge nella nota – dell’Udc di Avellino, riunitosi d’urgenza unitamente ai candidati irpini al Parlamento, per esaminare la situazione venutasi a creare a seguito della presentazione della lista per il Senato in Campania e della lista per la Camera nella Circoscrizione Campania II valuta molto negativamente la conferma ostilità del Partito Nazionale verso l’Udc irpina, ancora una volta considerato esclusivamente quale serbatoio di voti e negando, di fatto, allo stesso ancora una volta una legittima e meritata rappresentanza parlamentare. Le scelte effettuate appaiono provocatorie ed offensive rispetto alla classe dirigente locale che in condizioni estremamenete difficili ha sempre garantito al Partito un consenso mai inferiore al 7%, quindi non meno rilevante di quello ottenuto nelle altre province campane, già adeguatamente rappresentate in Parlamento e/o in in Consiglio Regionale. Inoltre, l’esclusione delle posizioni di vertice dell’unico candidato irpino designato da questo Comitato a rappresentare il Partito, l’amico Arturo Iannaccone è avvenuta contraddicendo impegni assunti, e più volte solennemente confermati dai leader nazionali del Partito anche fino a poche ore fa, facendo venir meno la fiducia verso la classe dirigente nazionale che l’Udc irpino ha lealmente seguito e servito, spesso nelle trincee di una provincia difficile, da una dozzina d’anni. Di conseguenza, l’intera Dirigenza provinciale del Partito e del Movimento Giovanile si autoconvoca in permanenza e prefigura scelte e decisioni dall’esito non prevedibile in assenza di spiegazioni convincenti da parte della Segreteria Nazionale e di impegni concreti per riconoscere all’Udc irpina i giusti meriti per una militanza antica e coerente. Per dignità politica e personale pur messi a dura prova da una dirigenza che non ci merita, pure in assenza di motivazioni, sarà garantito sostegno al Partito per i nobili ideali di cui è portatore e nel quale ci sforzeremo di credere ancora, almeno fino a quando le condotte degli uomini non provvederanno ad offuscarlo del tutto. Il presente documento è approvato all’unanimità ed è immediatamente inviato al presidente della Camera on. Pier Ferdinando Casini, al Segretario Nazionale On. Lorenzo Cesa ed ai vice segretari Nazionali”.