Terremoto – Nappi: “A distanza di 30 anni ferite ancora aperte”

23 novembre 2010

Napoli – “Con l’approvazione dell’ordine del giorno di Noi Sud sul sisma del ‘80, il Consiglio regionale ha fatto sue le proposte di un gruppo di sindaci e di ex amministratori che, guidati da Geppino Vetrano, hanno voluto dare un contributo concreto alla definitiva chiusura del capitolo terremoto”. Lo afferma Sergio Nappi a margine della seduta del Consiglio Regionale che ha commemorato le vittime del sisma che colpì l’Irpinia il 23 novembre di trent’anni fa. “Nel presentare quest’ordine del giorno – spiega Nappi – ho onorato l’impegno, assunto alcuni mesi fa, di chiedere al Consiglio Regionale di adottare il documento ‘5 idee per una legge che chiuda il capitolo ricostruzione’, voluto da un gruppo di amministratori irpini; un documento al quale ho dato il mio contributo in quanto sindaco di Monteforte e che è stato splendidamente stilato da Geppino Vetrano.” “A distanza di trent’anni – prosegue Nappi – , siamo chiamati a fare i conti con ferite purtroppo non rimarginate per via di una ricostruzione incredibilmente non ancora completata, nonostante sia trascorso tanto tempo. L’approvazione dell’ordine del giorno presentato dal Gruppo Noi Sud, e sottoscritto da tutti i partiti rappresentati in Consiglio, fa sì che la Regione Campania si impegni a svolgere il ruolo di intermediazione tra i bisogni del territorio e i livelli istituzionali nazionali, sollecitando il Governo e il Parlamento Nazionale ad intraprendere ogni iniziativa legislativa utile a chiudere il capitolo della ricostruzione.” “Il voto unanime del Consiglio Regionale – sottolinea Nappi – costituisce la migliore commemorazione che un’istituzione così importante potesse fare a trent’anni dal sisma. Un risultato senza subbio importante per un provincia come l’Irpinia che, nonostante sia passato tanto tempo, ancora non riesce a rimarginare le ferite provocate da una calamità tanto terribile quanto dannosa”.


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