FOTO/ Terremoto Ischia, 2 morti e 39 feriti. Sono partiti i supporti da Avellino

FOTO/ Terremoto Ischia, 2 morti e 39 feriti. Sono partiti i supporti da Avellino

22 agosto 2017

Due donne sono morte e almeno 39 i feriti, di cui uno in gravi condizioni. E’ questo il bilancio attuale della scossa di terremoto in mare di magnitudo 4 (inizialmente dichiarata a 3.6), registrata ieri sera alle 20.57 a Ischia.

Il comune più colpito è quello di Casamicciola, dove sotto le macerie di una palazzina è stato estratto vivo dopo sette ore Pasquale, un bimbo di 7 mesi.

Si scava ancora per salvare i due fratellini di 3 e 5 anni. I soccorritori hanno fatto sapere di averli raggiunti e di aver passato loro una bottiglietta d’acqua. Intorno alle tre era stato estratto il padre, Alessandro Toscano.

Tecnici del Genio Civile di Avellino, ingegneri e geometri sono partiti stamane alla volta dell’isola per verificare l’agibilità degli edifici. Quest’ultimi sono stati assegnati al comune di Lacco Ameno per effettuare le verifiche sismiche degli edifici scolastici, a partire dal Liceo Scientifico A. Einsten. Ieri sera sono giunti all’imbarco dei Porto di Napoli anche il gruppo cinofili di Benevento, U.C.L. e colonna mobile di Avellino.

Nella notte 1051 persone hanno lasciato l’isola per motivi di sicurezza e decine di persone stanno affollando le biglietterie per partire o restituire il proprio ticket dopo aver annullato le vacanze.

L’ospedale Rizzoli è pienamente funzionante e tutti i pazienti sono rientrati nella struttura a seguito delle positive verifiche statiche sull’edificio, effettuate nella notte dopo le scosse di terremoto della serata di ieri. Il bilancio delle persone assistite dall’ospedale a causa di traumi dovuti alla scossa di terremoto è di 39 feriti, di cui 10 lievi già in corso di dimissione. Data l’agibilità della struttura ospedaliera, solo un paziente nella serata di ieri è stato trasferito attraverso l’elisoccorso del servizio 118 della Regione Campania. Di fatto, non si è reso necessario utilizzare il ponte aereo predisposto, data la piena operatività dell’ospedale Rizzoli.

Il bimbo di 7 mesi salvato dalle macerie durante la notte sta bene e ha mangiato. L’ASL ha predisposto un servizio di supporto psicologico per i pazienti soccorsi e per i loro familiari.

Già da ieri sera tutto il personale dell’ospedale è in servizio e il Direttore Generale dell’ASL Napoli 2 Nord è arrivato sull’isola in nottata.

Immediata la denuncia di Francesco Peduto, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi:

“A un anno dal sisma dell’Italia centrale riviviamo di nuovo il dramma del terremoto, che stavolta ha colpito l’isola d’Ischia, con epicentro a mare, al largo di Forio d’Ischia, epicentro a circa 10 km di profondità e magnitudo 3.6.

Lascia perplesso come un terremoto di tale magnitudo possa provocare danni e vittime nel nostro Paese, è possibile che la magnitudo possa essere stata leggermente sottostimata ma, ripeto, è francamente allucinante che si continui a morire per terremoti di questa entità.

Il nostro Paese si conferma estremamente vulnerabile, non ci facciamo mancare niente dal punto di vista dei rischi geologici, non solo rischio sismico, ma anche vulcanico e idrogeologico. Ora sarebbe facile parlare dei ritardi della ricostruzione in Italia centrale, della necessità di accelerare interventi e azioni, ma quello che lascia più interdetti è la mancanza di atti concreti per la prevenzione. Si è parlato di tante cose, dall’informativa alle popolazioni alle lezioni nelle scuole, dal fascicolo del fabbricato alle assicurazioni sui fabbricati, dal rifinanziamento della carta geologica a quello per la microzonazione sismica fino alla necessità di abbattere le case abusive, come ribadito ieri anche dal Ministro Delrio. Tante chiacchiere, ma un anno dopo non è stato fatto quasi nulla. Il governo e il parlamento si assumano la responsabilità di decidere in proposito senza farsi distogliere da interessi e lobby varie, come a proposito del fascicolo del fabbricato: ma veramente qualcuno crede ancora alla favola dei tecnici che si arricchirebbero con il fascicolo del fabbricato? Far conoscere lo stato sicurezza delle case dove un cittadino abita o lavora è un fatto di etica innanzitutto, un principio morale prima ancora che una misura di salvaguardia e di prevenzione civile.

Le misure per la prevenzione non possono non essere al centro dell’agenda del prossimo governo.”