Terra dei fuochi, protocollo d’intesa del Governo

Terra dei fuochi, protocollo d’intesa del Governo

19 novembre 2018

E’ stato firmato in prefettura a Caserta il Protocollo d’Intesa sulla Terra dei Fuochi. Il governo mette in campo un “piano di azione contro i roghi nella Terra dei Fuochi” ciò dimostra la “particolare sensibilità e determinazione del governo nel contrastare il fenomeno delle discariche abusive e degli incendi dolosi. Abbiamo un obiettivo ben preciso: tutelare la salute delle popolazione della Terra dei Fuochi”, ha detto il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Caserta. “Il governo lavora a una soluzione condivisa e senza polemiche. L’obiettivo è sempre la tutela della salute e del territorio. Il contratto di governo sul tema generale dei rifiuti esprime un chiaro indirizzo politico-amministrativo: dobbiamo lavorare per realizzare quanto prima una completa economia circolare e rendere “verde” il nostro sistema economico”.

Ma la conferenza stampa in prefettura a Caserta è iniziata senza Matteo Salvini. Il ministro dell’Interno non ha infatti partecipato alla conferenza stampa a Caserta dopo la firma del protocollo sui rifiuti ed è rientrato a Roma per un “impegno non rimandabile”. E’ quanto sostengono fonti del Viminale sottolineando che il vicepremier sarà “l’unico rappresentante del governo a partecipare alla cena di gala al Quirinale in onore dell’emiro del Qatar”.

“L’obiettivo è far tornare a respirare questa terra. Alcune zone della Campania per anni sono state ricettacolo di rifiuti di altre Regioni e di altri Stati”, ha detto Luigi Di Maio a Caserta. “E’ un giorno importante, inizia un percorso interministeriale e con la Regione Campania per fermare i roghi della Terra dei Fuochi. Nessuno crede più che la combustione seriale sia un caso. Un fenomeno che quando viene represso si sposta in altri luoghi”.

Di Maio ha sottolineato la necessità di puntare sulla raccolta differenziata in Campania: “Dobbiamo investire sulla differenziata – ha detto – perché si creano più posti di lavoro. Con la differenziata siamo al 50% e, facendo una norma nella legge di bilancio in cui si dice che se produci meno immondizia paghi meno Tari, vedrete che in pochi anni possiamo arrivare a percentuali in media Ue. Inoltre – ha concluso – per fare un inceneritore non ci vuole un giorno ma anni e anni. Negli stessi anni facciamo la differenziata e guardiamo al futuro invece di guardare al passato”.