Tensione nel Mandamento, cittadino semina il panico in preda a un raptus di follia

Tensione nel Mandamento, cittadino semina il panico in preda a un raptus di follia

5 febbraio 2016

Giornata di tensione tra Baiano e Sperone – Un giovane affetto da problemi psichici ha seminato il panico tra i cittadini, compiendo diversi atti vandalici presso il Distretto Sanitario di Baiano, nel centro, e presso lo studio privato del sindaco del paese Marco Santo Alaia.

Il giovane, residente nel comune di Sperone ed affetto da gravi problemi psichici, in mattinata si è diretto presso la sede del Distretto Sanitario di Baiano, disturbando il normale svolgimento delle attività lavorative del personale dipendente e sorprendendo i pazienti che erano in attesa di beneficiare delle visite.

All’interno della struttura avrebbe danneggiato alcune postazioni adibite al servizio delle prenotazioni e lanciato in aria alcune banconote. Alla base dell’insano gesto probabilmente la mancata attivazione di un servizio a suo favore. Immediatamente è scattato l’allarme, e il dirigente del presidio sanitario dott.ssa Elisabetta Granata, insieme al personale dipendente, ha cercato di calmare l’uomo, facendo rientrare la situazione.

Nel frattempo sul posto è giunta una pattuglia dei Carabinieri della Compagnia di Baiano, che ha identificato e denunciato l’uomo.

Ma la sua follia non si è placata. Infatti, nel primo pomeriggio, sono stati registrati casi analoghi di violenza nel comune di Sperone, che avrebbero causato ingenti danni alle strutture della piazza principale del paese. Grande paura tra i cittadini, vittime di diverse minacce. Pare che l’uomo, dopo aver compiuto gli ennesimi atti vandalici avrebbe raggiunto lo studio privato del sindaco del paese Marco Santo Alaia.

Nel giro di pochi minuti l’uomo è stato prelevato dai Carabinieri della Compagnia di Baiano, che questa volta lo hanno condotto in caserma. Non è escluso che l’uomo possa essere affidato ad una casa di recupero.

Nella giornata di ieri, infine, il giovane si sarebbe reso protagonista di analoghi episodi in un locale di Nola e presso l’ospedale della città bruniana dove aveva minacciato di dare fuoco alla struttura.