Tempo di elezioni nella Pro Loco di Lioni

Tempo di elezioni nella Pro Loco di Lioni

29 aprile 2017

Nelle prossime settimane il direttivo pro-tempore stabilirà una data per le nuove elezioni della Pro Loco Lioni.

Un’associazione importante per il territorio che vede l’adesione di differenti generazioni nel panorama lionese.

“Un paese ricco di potenzialità, afferma Maria Antonietta Ruggiero, vice-presidente pro – tempore della Pro Loco, che vede un fermento aggregativo importante.

In questo rilevante momento storico è fondamentale far leva sulle caratteristiche e sulla peculiarità dei nostri luoghi, anche per contrapporci alle città metropolitane.

Nei passati tre anni tante sono state le iniziative fatte e le forme di collaborazione svolte con le istituzioni locali, tante sono le cose che ancora dovremmo fare.

Volti nuovi si stanno mettendo in gioco in vista della prossima tornata elettorale. L’idea è quella di costituire un’associazione allargata, creando una maggiore partecipazione all’interno del nuovo direttivo, definendo delle importanti deleghe per non tagliare fuori nessuno e creare un’ottica di collaborazione comune.

Un’associazione che non sia solo cementificata tra coloro che hanno una carica interna, ma che si allarghi anche alla società civile” – conclude -.

“Una Pro Loco che valorizzi soprattutto le tradizioni agricole del nostro territorio”. È questo il pensiero di Gianni Perna, giovane lionese impegnato da sempre nel settore agricolo.

“L’ agricoltura che negli anni dei nostri nonni è stata fonte di reddito per la quasi totalità delle famiglie lionesi, mai come ora, anche grazie alle attività e alle idee dell’associazione di categoria del settore più importante a livello nazionale di cui faccio parte, sta riprendendo quel ruolo centrale nel tessuto sociale che gli compete e che può fare da volano per rilanciare concretamente le attività turistiche del nostro amato paese”.

A sostenere questa idea di Pro Loco ci sono anche Rossano Ruotolo e Salvatore Capasso, ex-membri del Forum dei giovani che chiedono spazio nella Pro Loco per portare l’esperienza giovanile del Forum.

“La Pro loco che immaginiamo – dichiara Salvatore Capasso – deve interpretare senza pregiudizi e senza filtri la realtà circostante.

La realtà di paesi che della crisi economica hanno subito maggiormente gli effetti, con tagli trasversali di servizi e mezzi.

Non resta che sviluppare un modello alternativo a quello dei grandi centri, iniziando dalle cose più semplici.

Il vantaggio di vivere in piccoli centri è conoscersi, ed individuare meglio quindi le problematiche riguardanti le diverse generazioni.

Guardiamo ai giovani che restano, ad esempio: non esistono spazi di confronto, discussione e crescita culturale, se non virtuali, necessari per prendere consapevolezza del mondo in cui viviamo.

Sono sempre di meno le iniziative imprenditoriali dei privati, quasi inesistenti fra i giovani, allora dobbiamo creare informazione su progetti e bandi UE per ottenere finanziamenti, corsi di educazione finanziaria, e intraprendere un percorso di conoscenza della sharing economy, settore in continua crescita che nelle nostre realtà potrebbe rimpiazzare l’attività pubblica nel settore dei trasporti, ad esempio, del tutto inesistente ad oggi.

La Pro Loco si occupa principalmente di “turismo”, ma questo tema andrebbe affrontato con maggiore realismo rispetto a quanto viene fatto oggi, magari tutti insieme, davvero.

Ai meno giovani chiediamo un aiuto in termini di esperienze dirette sul territorio. Il binomio Forum- Pro loco è un’importante esperienza, continua Rossano Ruotolo, che spinge a vivere la società in un’ottica diversa di collaborazione.

Di fronte a questo attuale “treno del turismo”, dobbiamo cercare di non perdere le importanti occasioni che si presentano e di far crescere anche la collaborazione con l’amministrazione comunale per far risplendere i pregi,e arginare, in parte, i tanti difetti della nostra cittadina” – conclude Capasso -.