Teatro Gesualdo, chiusa la prima fase della liquidazione. Sono già 50 le istanze presentate

Teatro Gesualdo, chiusa la prima fase della liquidazione. Sono già 50 le istanze presentate

3 ottobre 2017

Quella che si è chiusa ieri è stata solo la prima fase della liquidazione avviata dal commissario, Marco Chiauzzi. I termini dell’avviso rivolto a chi vanta un credito verso il Massimo cittadino sono scaduti.

«Le istanze che ci sono pervenute – spiega Chiauzzi – sono circa 50. Ovviamente è presto per dare cifre perché, per ognuna di essa, dovrà essere aperta un’istruttoria per verificarla e capire quali vadano realmente pagate». Le istanze giunte riguardano prestatori d’opera, artisti, utenze e varie società che hanno fornito servizi al teatro. Ancora presto, però, per stabilire con certezza quali siano i debiti accumulati dal Teatro “Gesualdo” negli ultimi anni.

Ciò, ovviamente, condiziona anche la gestione del Teatro stesso con il presidente del Comitato, Antonio Caputo che continua a denunciare l’assenza di fondi per avviare la nuova stagione teatrale.

«La liquidazione del Gesualdo e la sua gestione sono attività completamente separate», sottolinea Chiauzzi che conferma l’obiettivo di consegnare al Comune «il piano di estinzione dei debiti entro la metà da ottobre, in modo da avere un quadro più chiaro».

Non si tratterà di un quadro definitivo, però, perché, come dicevamo, si è chiusa solo la prima fase della liquidazione: «Le istanze dei creditori, così come stabilisce la legge, possono essere presentate finchè non si chiude la liquidazione – spiega il commissario. L’avviso che abbiamo pubblicato serviva a sollecitare eventuali creditori».

Su un binario parallelo, inoltre, viaggia anche il treno del recupero dei crediti che vanta il Teatro stesso, come i 300 mila euro che deve erogare la Regione Campania: «L’azione di recupero è in corso – annuncia Chiauzzi. Mi sono già confrontato con la Regione e a breve ci incontreremo per affrontare l’argomento».

Si tratta di una somma che darebbe una bella boccata d’ossigeno alle casse del Teatro e quindi del Comune. Finora, infatti, l’unica cifra fornita, prima che prendesse il via la liquidazione, parlava di un debito che rischia di arrivare a 1,2 milioni di euro, da cui andrebbero scalati appunto i soldi che deve la Regione al teatro. Bisognerà attendere metà ottobre per capire quale sia il dato più o meno definitivo, ma se venisse confermata la cifra emersa dalle valutazioni effettuate prima dell’estate, allora lo scenario diventerebbe preoccupante.