“Teatro Gesualdo più grande vergogna del post sisma”: Preziosi e Giordano attaccano

“Teatro Gesualdo più grande vergogna del post sisma”: Preziosi e Giordano attaccano

5 ottobre 2017

«Chiediamo al sindaco e all’assessore alla Cultura una scelta chiara sul teatro, altrimenti si dimettano». I consiglieri di opposizione Dino Preziosi, Giancarlo Giordano e Domenico Palumbo, alzano i toni sul caso “Gesualdo”. Da “Sipari aperti”, alle dimissioni di due componenti del Comitato di Gestione, passando per il futuro del Massimo cittadino, tutte questioni irrisolte o anomale che mettono a rischio il futuro del teatro.

«Una grande istituzione culturale del Mezzogiorno – spiega Preziosi – si sta spegnendo nell’indifferenza e nella cialtroneria». Il consigliere inoltre denuncia quanto sta accadendo con “Sipari aperti” e quel contributo di «356 mila euro ottenuto a novembre 2016 per poi affidare in maniera diretta la rassegna a Fondazione Campania Festival, ma questa non è una società del Comune bensì della Regione. Quindi questo affidamento è molto discutibile da un punto di vista tecnico». Un affidamento che, di fatto, ha escluso il Comitato di Gestione da quella che «non deve essere considerata come la nuova stagione teatrale del Gesualdo». Intanto sul teatro i nodi da scioglere restano ancora tanti: «Il fallimento del teatro – prosegue Preziosi – è una delle più grandi vergogne della politica avellinese dal dopo terremoto». Un’accusa grave che porta l’esponente d’opposizione a chiedere le dimissioni di sindaco e assessore alla Cultura: «Se non dovessero trovare una soluzione per il teatro, dimostrerebbero di non essere stati in grado di gestire questa vicenda, quindi si dovrebbero dimettere». Inoltre, sempre sul caso “Sipari aperti”, Preziosi chiede chiarimenti su come si stiano usando i contributi: «Dei 356 mila euro, ben 157 mila sono destinati ad attività, vogliamo l’elenco dei prestatori d’opera e soprattutto come siano stati selezionati».

Ancor più duro l’attacco di Giancarlo Giordano all’indirizzo dell’assessore alla Cultura: «Nella mente di Gambardella – spiega – il popolo vuole solo pane e spettacoli circensi. Invece c’è bisogno di cultura. L’assessore dovrebbe capire che il tempo delle vacanze è finito, al pari del tempo in cui bastava fare qualcosa nell’ultimo anno per cancellare tutto il non fatto negli anni precedenti». Sulla vicenda di “Sipari aperti” c’è stata una richiesta formale di accesso agli atti per chiarire quanto sta accadendo. «Gambardella deve dirci come sta spendendo i soldi. E stessa cosa per l’estate avellinese dove è stato speso circa mezzo milione di euro per non far rimanere nulla alla comunità». Secondo l’esponente d’opposizione sarebbe già cominciata la campagna elettorale, come dimostrerebbe anche la presenza di Rosetta D’Amelio alla conferenza di presentazione di “Sipari aperti”: «Lei non c’entra nulla con il contributo della Regione, quindi non capisco la sua presenza a quel tavolo. Forse era dovuta solo in quanto rappresenta un’area del Pd». Mettendo da parte “Sipari aperti” c’è da affrontare anche il futuro del Gesualdo, ma quelle dimissioni dei due componenti del Comitato di Gestione non lasciano ben sperare: «Maietta e Iandiorio se ne sono andati perchè in disaccordo con tutto quello che sta succedendo, ma il presidente Caputo che ci fa ancora là? Mi verrebbe da dire salvate il soldato Caputo – ironizza Giordano. Non credo, però, che non voglia abbandonare l’incarico per senso di responsabilità anche perchè non c’è traccia di ciò. Inoltre ha dichiarato che, nel caso in cui dovesse andar via, racconterebbe le cose come stanno, ma questi non sono toni da ex ufficiale della Finanza. Dica ora le cose come stanno». Soprattutto l’appello alla chiarezza è rivolto al sindaco a cui si chiede di spiegare domani in consiglo comunale cosa stia accandendo sul Teatro e perchè ci siano state le dimissioni di due componenti del Comtitato. «A differenza della volta scorsa, stavolta siamo pronti ad indicare noi un nome per il Comitato, perchè loro non sono stati capaci di gestire la vicenda».