Teatro “Gesualdo”, ancora un nulla di fatto. E adesso è corsa contro il tempo

Teatro “Gesualdo”, ancora un nulla di fatto. E adesso è corsa contro il tempo

20 marzo 2018

Marco Imbimbo – Il tempo comincia a stringere sempre di più e il futuro del Massimo cittadino resta in bilico. Questa mattina, la conferenza dei capigruppo, avrebbe dovuto confrontarsi con il commissario liquidatore, Marco Chiauzzi, per fare il punto della situazione sulle condizioni economiche del teatro. A causa di motivi personali, però, Chiauzzi, ha dovuto rimandare la sua venuta (nuovo incontro fissato per venerdì 23 marzo).

Al tavolo si sarebbe dovuto discutere del piano di estinzione dei debiti preparato dal commissario liquidatore e deliberato la scorsa settimana. Una discussione, in realtà, informale perché il prospetto deve ancora completare il suo iter prima di arrivare in consiglio comunale per la sua approvazione. Il primo passaggio richiesto, ma in realtà non necessario, è l’approvazione da parte della Giunta comunale, poi dovrà passare per le commissioni consiliari preposte e quindi arrivare in Aula.

Un iter non breve al punto che lo stesso capogruppo Pd, Geppino Giacobbe, invita tutti, a cominciare dalla Giunta, a «fare presto». Il tempo stringe, infatti, perchè l’atto dovrà arrivare in Aula prima che subentri la gestione ordinaria del Comune, fissata in 45 giorni prima delle votazioni. Entro metà aprile, dunque, bisognerà approvare la liquidazione preparata da Chiauzzi, altrimenti non sarà più possibile farlo e toccherà al prossimo consiglio comunale, con inevitabili perdite di tempo.

Oltre a ciò bisogna anche rivedere la convenzione con il Teatro Pubblico Campano che si è assicurato la gestione del “Gesualdo” per due stagioni teatrali e fino al 31 luglio 2019. Quella attuale, però, non è ancora partita «per colpa di ritardi dell’amministrazione – sottolinea Giacobbe. A questo punto credo sia giusto, anche nei confronti del Tpc, prolungare la gestione fino al 21 luglio 2020 per garantirgli due stagione teatrali piene, così come previsto dalla convenzione».