Teatro come “terapia dell’io”: l’esperimento della Casa sulla Roccia

19 marzo 2010

Cesinali – La Casa sulla Roccia, dal 2006, ha inserito nelle attività della Comunità Terapeutica anche il laboratorio teatrale inteso come strumento educativo di espressione del sé, di incontro con l’altro e di prevenzione. Anche quest’anno gli ospiti della Comunità Terapeutica “Villa Dora”, seconda fase del programma terapeutico proposto da La Casa sulla Roccia, sono stati coinvolti nelle attività di laboratorio teatrale, sostenuti e guidati dai collaudati artisti dall’Associazione “Il Teatro di Gluck”.

Per la prima volta, quest’anno, la rappresentazione avverrà in un vero teatro che oltre che a consentire la partecipazione all’evento di più persone sarà, sia per i 30 ragazzi impegnati nella kermesse, sia per gli operatori dell’associazione, sia per i volontari che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento, un’emozione particolare.

“Il laboratorio teatrale – dicono gli operatori della Comunità – oltre ad essere uno strumento terapeutico, è anche una valida attività di prevenzione, in quanto l’impegno pressoché quotidiano profuso per portare in scena uno spettacolo i cui protagonisti sono i ragazzi della comunità stessa, può rivelarsi uno spunto di riflessione per tutti coloro che avranno l’opportunità e il desiderio di assistere alla pièce teatrale”.

La rappresentazione di quest’anno è “Esercizi di Stile Storia di un Mascalzoncello Gaglioffo” ispirata alla lettura del testo Esercizi di stile di R. Queneau, narrazione a lungo considerata intraducibile non solo perché legata alla lingua francese, ma anche per il talento stilistico dell’autore. Più che una vera e propria traduzione, quindi, l’edizione italiana, curata da Umberto Eco, e studiata dai ragazzi è una riscrittura “fedele” secondo le regole imposte dall’autore.

“Lo spettacolo, ha il ritmo incessante del martellamento mediatico, il divertimento demenziale dell’intrattenimento da talk show, la disperazione dei fruitori passivi ipnotizzati dal piccolo schermo; un vortice da cui è difficile sottrarsi e che tutto trangugia. Siamo consapevoli che non ci ritroveremo davanti ad “attori” consumati ed esperti ma coloro che calcheranno per la prima volta le tavole di un vero Teatro avranno un’emozione in più da superare e se non appariranno sempre veri attori dovrà essere il pubblico, con il suo entusiasmo partecipato, ad aiutarli”.

La prima dello spettacolo è prevista per il giorno 26 marzo,alle ore 20,00, presso il Teatro d’Europa di Cesinali.