Tbc, scoppia un altro caso. Il Sindaco di Salza: “L’allarme cesserà solo effettuando tutti i test”

Tbc, scoppia un altro caso. Il Sindaco di Salza: “L’allarme cesserà solo effettuando tutti i test”

14 giugno 2017

Tubercolosi, nei Comuni di Salza Irpina, San Potito e Parolise torna la paura per il contagio della malattia infettiva. Il caso era scoppiato dopo che un 12enne di origine rumena, ma residente a San Potito, aveva contratto il virus. Il ragazzino risultava iscritto presso la Scuola Secondaria I Grado “Leonardo Da Vinci” di Avellino e lo stesso istituto è rimasto chiuso per poi riaprire solo a seguito di controlli e screening.

Per un altro cittadino rumeno è scattato invece il Tso in quanto questi, nonostante avesse manifestato i sintomi da tbc, ha rifiutato il ricovero in ospedale. L’uomo, come disposto dal commissario prefettizio di San Potito Mario La Montagna, è stato poi trasportato all’ospedale “Da Procida” di Salerno.

La situazione sembrava essersi placata tanto che l’Asl aveva diramato un cessato allarme almeno per quanto riguarda gli alunni dell’istituto scolastico avellinese.

In realtà il pericolo corre lungo la tratta del bus che percorreva il 12enne infetto della “Da Vinci”. Nella giornata di ieri infatti, proprio a seguito di uno dei tanti test di Mantoux, la prova screening utile per saggiare la presenza in un individuo di una infezione anche latente dal microbatterio della tubercolosi, un’altra ragazzina è risultata essere positiva. La 15enne, originaria di San Potito ma residente a Salza Irpina, è stata ricoverata all’ospedale “Moscati” di Avellino per sospetta tubercolosi. Per completare la diagnosi, bisognerà però attendere l’esito degli esami.

Intanto, proprio nel Comune di Salza il Sindaco Gerardo Iandolo ha chiarito: “L’Asl non ha ancora attivato un protocollo terapeutico, noi già da tempo stiamo inviando, sia al distretto di Atripalda che all’ospedale, nominativi di persone che sarebbero potute essere in contatto con gli infetti. Siamo ancora in attesa di una chiamata, certo ci potrà essere un cessato allarme solo quando saranno effettuati tutti i test e che questi risultino negativi alla malattia”.