Task force della Polizia nel Vallo Lauro, centinaia di controlli e perquisizioni

Task force della Polizia nel Vallo Lauro, centinaia di controlli e perquisizioni

20 aprile 2016

A seguito dell’incremento di episodi delittuosi verificatisi nella zona del Vallo di Lauro, il Questore di Avellino ha disposto una concreta intensificazione dei servizi di prevenzione e repressione dei reati in genere.

In particolare, è stata implementata l’attività di prevenzione e controllo del territorio del Commissariato di Lauro attraverso mirati servizi straordinari con l’impiego giornaliero di personale del locale Commissariato e di pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine Campania.

L’attività, posta in essere lo scorso fine settimana, ha consentito di controllare 142 veicoli, identificare 268 persone delle quali 72 con a carico pregiudizi di polizia; elevare 15 infrazioni per violazione al codice stradale; sottoporre a sequestro amministrativo 4 autovetture; ritirare due patenti di guida; verificate le posizioni di 28 persone sottoposte alla sorveglianza speciale della P.S., eseguite 13 perquisizioni personali estese anche ai mezzi di trasporto.

Particolare attenzione e controlli sono stati effettuati all’indirizzo di pub e luoghi di pubblico ritrovo, a seguito dei quali 3 persone, provenienti dall’hinterland napoletano, sono state fermate in virtù dell’evidente atteggiamento sospetto mostrato alla vista dei poliziotti. Gli stessi, con a carico numerosi precedenti penali per furto e reati contro il patrimonio, non fornivano spiegazioni esaustive circa la loro presenza nel territorio, lasciando pertanto presupporre che fossero in procinto di compiere azioni delittuose. Uno dei tre è stato anche segnalato all’Autorità Giudiziaria per la violazione della misura dell’Obbligo di dimora nel comune di Napoli, imposta con sentenza del Tribunale di Cassino, in quanto colpevole di numerosi reati di furto e truffa commessi in varie province italiane.

Infine due pregiudicati 36enni, napoletani, sono stati deferiti in stato di libertà in quanto nel corso di un controllo venivano trovati in possesso di un cellulare molto costoso, scontrini ed altri oggetti di telefonia mobile, presumibilmente proventi di furto, che i due, mediante una truffa, avrebbero sicuramente posto in vendita.


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