Targhe alterne, l’ordinanza antismog nel mirino del Lisipo

Targhe alterne, l’ordinanza antismog nel mirino del Lisipo

3 Maggio 2019

Targhe alterne in centro, l’ordinanza anti-smog del Comune di Avellino finisce nel mirino del Sindacato di Polizia Lisipo. In un comunicato si parla di un “provvedimento che riduce la libera mobilità di molte famiglie, dei lavoratori e dei pensionati che, conseguenzialmente si vedono limitati a svolgere gli atti quotidiani della vita”.

Sempre a giudizio del Lisipo “l’ordinanza crea enorme disagio a tutti i cittadini che, per motivi di salute, sono costretti a recarsi dal proprio medico o all’Ospedale ed anche a tutte le attività commerciali già colpite dall’insanabile crisi”.

Di qui la decisione di scrivere una nota al Prefetto in cui si chiede “come mai taluni veicoli a motore (euro 6) non subiscano limitazioni alla circolazione, e ciò in considerazione che il provvedimento è sicuramente volto a ridurre il PM10. A tal riguardo si evidenzia che anche i veicoli euro 6 determinano emissione del PM10 e si sottolinea che, stando alle normative vigenti, per veicoli con omologazione inferiore viene effettuata periodica revisione con annesso controllo dei fumi. Perché non poter circolare quando il periodico controllo dei fumi risulta regolare”.

“L’ordinanza di cui trattasi è in armonia con il dettato dei principi costituzionali?”, si chiede ancora il segretario del Lisipo Antonio De Lieto. “Signor Prefetto, dal centro urbano della Città di Avellino partono centinaia di autobus alimentati a gasolio con corse A/R provinciali, regionali e fuori Regione. A tal riguardo il Libero Sindacato Polizia chiede che venga fatta chiarezza da chi preposto e se i predetti veicoli rispondono a tutte le prescrizioni antismog, tenuto conto dell’anno di immatricolazione degli stessi nonché delle emissioni di PM10 che rilasciano nell’aria”.

Il Lisipo chiede inoltre “che l’ordinanza in questione venga sostituita con un nuovo provvedimento che tenga conto delle necessità di tutti i cittadini che per svariati motivi già vivono situazioni di disagio”.