Taccone ricapitalizza e vede gli americani: “Da loro garanzie, in due mesi qui”

Taccone ricapitalizza e vede gli americani: “Da loro garanzie, in due mesi qui”

5 luglio 2018

“E’ un mio sacrificio, non c’erano alternative”. Walter Taccone commenta così l’aumento di capitale quale ultimo step per l’iscrizione al campionato di Serie B. “Nessun imprenditore irpino mi ha dato una mano, ho ricapitalizzato grazie a qualcuno che è ancora nell’ombra e che mi ha dato le garanzie giuste” ha aggiunto con un pizzico di polemica e con lo sguardo proiettato verso il futuro.

“E’ un buon cliente per noi, un ottimo socio – ha rimarcato con riferimento alla multinazionale americana che si appresta a rilevare il 30% grazie all’intermediazione di Gaetano Tedeschi – l’importante era chiudere questa sera in modo che domani presenteremo la documentazione alla Covisoc. Il gruppo in questione entrerà in società dopo aver compiuto alcune operazioni finanziarie. Si tratta di un’azienda che opera in campo sanitario per patologie croniche”.

Gli americani non sbarcheranno per ora ad Avellino: “Nel giro di un paio di mesi credo si possa concretizzare tutto con questa multinazionale, come ha detto Tedeschi la strada è spianata, a settembre avremo qualcuno che ci darà una mano”. Intanto confermato il nuovo consiglio di amministrazione con Roberto Di Gennaro (probabile amministratore unico) e il fido manager ex Casa di Cura Santa Rita Maurizio Guerrini: “Io sarò il presidente, per la parte economico-finanziaria preferisco che sia gestita da persone esterne”.

Nell’immediato invece la ripresa delle operazioni di campo con il pre-campionato ed il mercato a tenere sempre banco. “La squadra è completa al 90% – ha spiegato – andiamo in ritiro tranquilli con una squadra forse più giovane dell’anno scorso ma non meno gagliarda. Manca un difensore centrale che arriverà tra poco”.

Squadra definita ma il mercato in uscita è sempre aperto. “Bidaoui può fare la seconda punta – ha sottolineato – non è detto che possa fare solo l’esterno. Sceglie il mister che vuole vederlo all’opera in ritiro e poi mi dirà cosa vorrà fare. Sceglie il mister non noi. Di Tacchio? Una favola, mai stato in discussione. Ardemagni? E’ uno dei nostri, con lui c’è un rapporto splendido ma non significa che resta ad Avellino”.