“Sviluppo, Solofra all’anno zero”. Vignola sotto accusa

“Sviluppo, Solofra all’anno zero”. Vignola sotto accusa

23 gennaio 2019

“L’apice della politica ambientale di quest’amministrazione è stato raggiunto con l’avvio della raccolta differenziata. Poi più nulla. Nulla si dice, ad esempio, su come si intende affrontare lo sviluppo industriale”.

Il consigliere comunale di minoranza di Solofra Antonello D’Urso carica a testa bassa contro il sindaco Michele Vignola. “Il giorno 18 del mese di gennaio il Prefetto su indicazione dei Sindacati ha convocato un tavolo istituzionale sul problema lavoro del nostro distretto, ma il Sindaco ha ritenuto opportuno non informare nessuno dell’esito di quell’incontro”.

“Non è dato di sapere che progetti ci sono per la gestione dei rifiuti delle aziende conciarie. Negli altri distretti conciari italiani sono già operativi, e da tempo, consorzi per il riciclo degli scarti di produzione. Ed a Solofra? Tutto tace”

“Abbiamo perso l’opportunità del Decreto ZES, il polo conciario di Solofra non c’è, persa l’opportunità per accaparrarsi le defiscalizzazioni e gli incentivi fiscali. In oltre 250 milioni in tre anni è stimato il credito d’imposta destinato a chi manifesti la volontà di investire. A questa si aggiunge una linea di credito, norme in grado di semplificare tutte le procedure per l’apertura di attività logistiche e semi industriali, etc. etc. etc.”.

D’Urso attacca ancora Vignola: “Il Sindaco fa finta di inveire contro l’Asi per le tariffe applicate alle aziende del nostro distretto, quando ha presenziato quella seduta del 29 giugno 2018 verbale 2018/2, prendendo in giro una comunità intera”.

Tutto fermo sul fronte della diversificazione degli opifici conciari dismessi “con un consorzio Asi che lamenta di essere prossimo al default e che quindi pare più attento a garantire la sua sopravvivenza piuttosto che a programmare il futuro delle aree industriali della nostra provincia”.

Critiche anche sulla questione dell’area vasta. “Solofra ha deciso di restarne fuori. Si guarda a Salerno ed alla Valle dell’Irno. Per fare cosa? Non si sa. Quel che è certo è che questo vuoto di idee e di programmi che contraddistinguono l’amministrazione Vignola è stato riempito dall’azione di comitati ed associazioni che hanno fatto sentire in maniera cristallina la loro voce. E qualche comunicato stampa non servirà a colmare il vuoto di idee di questo gruppo di Governo. Caro sindaco, così non va. Sei stato eletto per amministrare, fallo. In caso contrario c’è una sola scelta: dimissioni”.