Supermarket Avellino: mezza B fiuta l’affare. L’AIC incontra i calciatori

Supermarket Avellino: mezza B fiuta l’affare. L’AIC incontra i calciatori

3 agosto 2018

di Claudio De Vito – Una rosa costruita a giugno e nella prima decade di luglio che ora rischia di dover essere smantellata. In caso di esito negativo davanti al Tar, tutti i tesserati saranno svincolati d’ufficio dalla Figc con la possibilità di accasarsi altrove a costo zero. Ma anche qualora dovesse ottenere l’ammissione con riserva al campionato di B, l’Avellino farebbe i conti con la volontà di andare via da parte di qualche calciatore che ha smesso di nutrire fiducia nell’operato del club di Walter Taccone.

A prescindere dall’esito della procedura d’urgenza presso il tribunale amministrativo, l’Avellino è già considerato un supermercato dal quale attingere con buone occasioni. I nomi che fanno gola a mezza Serie B sono tanti, a partire da Francesco Di Tacchio corteggiato, oltre che dalla Salernitana, anche dello Spezia che con il ds Guido Angelozzi segue l’evolversi della situazione in casa biancoverde anche per altri calciatori. Alle aquile piacciono anche Soufiane Bidaoui e Richard Lasik che, nonostante la lunga lontananza dai campi di gioco, fa gola anche a Novara e Venezia.

Matteo Ardemagni, non incedibile già prima del caos iscrizione, invece avrebbe ricevuto una proposta triennale dal Foggia. La Salernitana ha messo nel mirino anche Marco Migliorini e per Benjamin Mokulu si è scatenato l’interesse di Brescia, Livorno, Lecce e Ascoli. Fabrizio Paghera ha rifiutato il Vicenza, dopo aver ricevuto le avance di Ternana e Padova. Procuratori in allerta per il futuro dei loro assistiti. La vittoria al Tar non garantirebbe il mantenimento dell’organico, anche se il gruppo cementato nella difficoltà da Michele Marcolini sarebbe animato da una gran voglia di lottare coeso e con rinnovati stimoli in condizioni di ‘normalità’. Il ruolo dei senatori in tal senso si rivelerebbe fondamentale.

Intanto a metà giornata, tutti i calciatori biancoverdi hanno incontrato i rappresentanti dell’Associazione Italiana Calciatori sollecitata a causa dell’incertezza che regna sovrana in attesa della pronuncia del Tar Lazio sulla sospensiva. Qualche ora di colloquio, dopo l’allenamento mattutino al Partenio-Lombardi, per apprendere dalla viva voce della delegazione AIC tempi e modalità dell’eventuale svincolo d’autorità ex articolo 110 NOIF e per tutelarsi relativamente agli stipendi di giugno e luglio con relativi contributi da versare.