Summonte: tutto pronto per la prima del Fornaci folkfestival

31 luglio 2006

L’Associazione “L’isola che non c’è” e la proloco “Il tiglio” di Summonte, con il patrocinio di Regione Campania, assessorato al Turismo della Provincia di Avellino e Comune di Summonte presentano la prima edizione di Fornaci folkfestival. Musica, arte ed artigianato per rivalutare un luogo che ha perso la sua antica funzione socioeconomica, ma che reclama il suo nuovo ruolo di interesse culturale e turistico: la contrada Embriciera di Summonte. Qui si trova un’antica fabbrica di coppi di terracotta, ovvero due fornaci, splendidi esempi di archeologia industriale, che la Proloco Il Tiglio e l’associazione L’isola che non c’è vogliono recuperare. Il primo passo per il rilancio è l’ideazione di una due giorni di arte e spettacolo per puntare i riflettori su questo luogo conosciuto da pochi. Per questo motivo la Proloco ha già attivato un’azione di recupero dei luoghi circostanti la fabbrica, con la prospettiva di poter un giorno proporre un vera e propria riqualificazione del sito e dell’edificio che potrebbe essere protagonista di una riconversione museale. Come vettore principe dell’operazione si è scelta la musica d’autore che si ispira alle radici del folk. E’ questo un genere perfettamente aderente a quel genius loci che si vuole risvegliare. La produzione degli embrici era fatto molto fisico, paragonabile forse alla produzione del vino. Pigiando con i piedi infatti si otteneva il giusto impasto di argilla ed acqua che poi costituiva i coppi di terracotta che finivano nella fornace. Insomma un lavoro duro, ma anche una sorta di rito collettivo come lo erano la mietitura o la vendemmia, momenti fortemente connessi alla tradizione della musica popolare. Per questo la prima edizione di Fornaci Folk Festival propone prima di tutto due serate di grande musica. Il 12 agosto saranno protagonisti della serata Patrizio Trampetti e i Sanctojanne. Il 13 sarà la volta di Anonima Folk, e Folkabbestia. Ma il Fornaci Folk Festival è soprattutto un progetto che vuole lasciare un segno di continuità sul territorio. Per questo motivo in ogni edizione del festival sarà chiamato un artista irpino per interpretare il luogo attraverso una sua opera. Quest’ultima rimarrà come dote dell’Embriciera che intraprende questo viaggio di rinascita. Per questa prima edizione l’artista chiamato in causa è Felice Nittolo che realizzerà un grande mosaico murale. Nittolo è conosciuto internazionalemnte soprattutto per il nuovo timbro che ha impresso al mosaico contemporaneo, e proprio per questo ha scelto di vivere nella patria del mosaico a Ravenna. Ma l’arte di Felice Nittolo spazia dalla fotografia alla ceramica, dal vetro alla scenografia, dalla poesia alla performance, dalla grafica alla pittura. E dopo l’arte e la musica la contrada Embricea si animerà anche grazie ad esposizioni artigiane e stands enogastronomici che saranno capaci di moltiplicare i focus in ogni strada ed in ogni scorcio suggestivo della frazione.

Il Fornaci Folk Festival nasce grazie all’esemplare forza di volontà della Pro Loco “il Tiglio” e dell’ associazione “L’isola che non c’è” che hanno inteso ripensare il territorio e la sua radice quale vettore per un futuro possibile. Embriciera si staglia in un raccordo geografico che unisce l’Irpinia ed il beneventano. La sua storia passa attraverso l’etica del lavoro artigiano e da esso trae linfa per aprirsi ad un presente fatto di contatti. La strada scelta per questo racconto è quella della musica d’autore che affonda i piedi nella tradizione. Per questo si è scelto di offrire una retrospettiva dedicata a quattro capitoli d’autore nati nel meridione che uniscono due scuole di pensiero: la tradizione campana e quella pugliese.