Summonte, Giuditta: “Ambiente e turismo sostenibile. Sviluppo non è isolamento”

Summonte, Giuditta: “Ambiente e turismo sostenibile. Sviluppo non è isolamento”

31 maggio 2018

Marco Imbimbo – Scende in campo per la terza volta, Pasquale Giuditta, tenta la nuova scalata al Municipio con la lista “Per Summonte”.

“La mia candidatura non nasce da una posizione personale – spiega – è dettata dall’esigenza di una vasta parte della nostra comunità di continuare un percorso che abbiamo condiviso. Lo abbiamo avviato alcuni anni fa, portando Summonte a quella condizione che è sotto gli occhi di tutti”.

Questo percorso, secondo Giuditta, sta portando il Comune del Partenio ad essere visto come “un modello di sviluppo, siamo un’amministrazione che guarda al futuro. Un punto di riferimento anche per altre realtà. Di conseguenza abbiamo deciso di continuare questa esperienza, anche perché siamo in un momento molto delicato”.

Tra l’altro, di recente, il Comune di Summonte è stato premiato come uno dei borghi più belli d’Italia. Un riconoscimento che, per Giuditta, deve essere visto come “l’inizio di un percorso e non un punto d’arrivo. Anzi ora comincia il percorso più difficile da portare avanti. Serve una condivisione generale con i cittadini della nostra comunità. L’amministrazione deve fare da spinta propulsiva, ma è necessario che tutti collaborino per mettere in campo una serie di azioni”.

Ora che è stata messa in moto la macchina, dunque, bisogna farla camminare: “Il modello che abbiamo ideato deve iniziare a dare delle ricadute al territorio – spiega Giuditta. Noi puntiamo a un modello di turismo sostenibile. Il nostro è un territorio vasto, abbiamo un patrimonio ambientale importante, ma arriviamo fino a valle con un territorio rurale di qualità. Quando si parla di borgo più bello d’Italia dobbiamo riferirci a tutto il contesto”.

L sindaco uscente rivendica tutto il lavoro svolto in questi anni dalla sua amministrazione per rilanciare il suo paese. “Anche la campagna elettorale di Avellino guarda a Summonte come a un modello. Le aree limitrofe non sono più il dormitorio di Avellino, ma zone residenziali e puntiamo ad aumentare l’offerta dei servizi. Andremo a confrontarci con la prossima amministrazione del capoluogo per mettere in campo delle azioni congiunte”.

Inutile negare come Summonte punti ad affermarsi nel turismo, facendo leva sulle sue eccellenze ambientali e territoriali, ma anche sulle collaborazioni extra provinciali, come dimostra il protocollo sottoscritto la scorsa estate con la Reggia di Caserta. “Stiamo varcando i confini della provincia – sottolinea Giuditta. Guardiamo anche all’area metropolitana di Napoli. A pochi chilometri da noi ci sono sia un porto che un aeroporto, c’è un confronto continuo con il sindaco De Magistris. Lo sviluppo non è isolamento. In ballo c’è anche il distretto turistico che va da Pannarano ad Avella, con Montevergine a fare da baricentro. Serve, dunque, una politica seria di accoglienza dei flussi turistici”.

Quella verso cui si deve avviare Summonte, dunque, è una partita che punti a valorizzare il territorio, ma “senza distruggerlo, anzi salvaguardandolo  – precisa Giuditta Lo dobbiamo far crescere da un punto di vista sociale ed economico, tutelando le nostre bellezze. I primi risultati li stiamo già vedendo”. E questo territorio non è solo la zona del castello, ma “anche Starze ed Embriciera. Il borgo più bello d’Italia è tutto il nostro territorio, fino ai confini con Avellino – precisa Giuditta. Abbiamo evitato che Summonte diventasse un dormitorio, ora andremo a migliorare i servizi”.