Sul caso dell’antenna Tim, Spina: “La legge purtroppo tutela i gestori”

15 settembre 2005

Avellino – Dopo la protesta degli abitanti del cuore antico della città capoluogo contro l’azienda della Telecom Italia S.p.A, la Tim, e la consegna della petizione popolari al Sindaco di Avellino Pino Galasso, sul caso dell’antenna per la telefonia mobile che sorgerà sul tetto dell’immobile al civico 168 di Corso Umberto I, interviene il Vice Sindaco, Antonio Spina. L’esponente della Giunta Galasso esprime solidarietà ai residenti del Centro Storico ma, con rassegnazione, dichiara che purtroppo l’antenna sarà installata ed attivata. “Il proprietario dello stabile, che risiede a Napoli, ha dato l’autorizzazione alla società per la telefonia mobile di installare sul tetto del suo palazzo l’antenna. Ha esercitato un suo diritto e la legge, in questi casi, prevede che i residenti o i proprietari di altri immobili non possono opporsi”. E Spina chiarisce anche la delibera comunale n.39 del 2000 evidenziando che in questo atto il Comune ha posto vincoli in merito ad impianti tecnologici privati, ad antenne e cavi televisivi che per esigenze estetiche devono essere mimetizzati e centralizzati. Per quanto riguarda l’elettrosmog, Spina spiega che la legge fissa in 6 volt al metro l’emissione delle onde elettromagnetiche e che l’emissione di un’antenna di telefonia mobile non supera il volt e mezzo al metro. La legge è stata fatta a tutela dei gestori e non dei cittadini, conclude Spina. Insomma, un caso dalla difficile risoluzione ma i residenti di Corso Umberto I non si danno per vinti e promettono battaglia per salvaguardare la salute dei propri bambini e dei cittadini del Centro Storico. (Emiliana Bolino)