Sud: da Napoli il referendum per la MacroRegione Autonoma

Sud: da Napoli il referendum per la MacroRegione Autonoma

10 aprile 2018

Da Napoli parte la campagna referendaria per l’autonomia e il rilancio del Mezzogiorno attraverso l’istituzione della Macroregione Autonoma del Sud.

E’ stato presentato oggi il Comitato referendario che vede fra i fondatori gli esponenti di Forza Italia, Stefano Caldoro e Gaetano Quagliariello, il fondatore di Primavera Irpinia Sabino Morano Movimenti meridionalisti come Insorgenza civile e Federazione dei Movimenti di base, personalità del mondo della giornalismo, dell’impresa e del Terzo Settore. Obiettivo e’ riuscire a raccogliere entro l’estate le 500mila firme necessarie per poter far indire la consultazione referendaria.

”E’ evidente – ha spiegato Alessandro Sansoni, referente del Comitato – che il risultato politico delle ultime elezioni e’ espressione della rabbia del Mezzogiorno che vuole contare di più e vuole finalmente avere la giusta attenzione ai suoi interessi legittimi”. Il referendum si muove sulla falsa riga dei referendum già tenuti nei mesi scorsi in Lombardia e Veneto. Il riferimento costituzionale infatti e’ lo stesso: l’articolo 116 della Costituzione ”per ottenere dallo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia con le relative risorse”. Ma la campagna campana va oltre e fa proprio anche l’articolo 117 della Carta costituzionale che parla di cooperazione rafforzata tra le regioni. ”Secondo noi – ha spiegato Sansoni – l’autonomia ha senso soltanto in una logica Macroregionale non solo per ragioni storiche ma anche in virtù di contingenze economiche e sociali. Il Mezzogiorno ha la necessita’ di muoversi come blocco unitario pur nelle sue differenze”.

Secondo il Comitato, accanto all’istituzione della Macroregione Meridionale, è necessario anche costituire un’Agenzia per gli investimenti nel Sud, una zona economica speciale per riguardi tutto il Meridione ”con i relativi benefici fiscali volti ad attrarre investimenti” e avviare una rinegoziazione dello status complessivo del Sud Italia in seno all’Unione europea nell’ambito della programmazione dei fondi 2021-2027. ”Il Mezzogiorno – ha concluso Sansoni – non vuole una nuova politica assistenziale nella logica del reddito di cittadinanza ma vuole farsi ascoltare”.

Il Comitato realizzerà attività informative e di promozione della campagna referendaria e fornirà supporto a comitati locali che si costituiranno. Per Sabino Morano leader di Primavera Irpinia – La macro regione del Sud ha senso se è una operazione geopolitica nel cuore del mediterraneo, se è “discriminazione fiscale positiva” per l’impresa meridionale, non se diventa un’ulteriore burocrazia. Già dai prossimi giorni – aggiunge Morano – daremo vita ad una serie di comitati in Irpinia ed in Campania per la raccolta firme.