Successo di vendite per la ‘Germaine de Foix’ di Arturo Bascetta

17 marzo 2011

Napoli – “Ebbe in donazione dallo zio Re Luigi XII di Francia la metà del Regno di Napoli, la portò in dote a Ferdinando il Cattolico e divenne Regina, gratificata dai napoletani con perle e gioielli, d’oro e d’argento”. È un passo tratto da Germana del Fuso di Guascogna, la Regina delle Due Sicilie che il giornalista storico Arturo Bascetta, con il marchio Ab edizioni, ha immortalato per la prima volta in un libro, che ora è fra i volumi più venduti dai siti specializzati di internet. Questa settimana, Bascetta, proprio con il suo ‘Germaine de Foix’, ha raggiunto l’8° posto dei libri venduti da WebSter nel reparto Biografia e genealogia, superando un classico come ‘Ruggiero II’ di Alessandro Telesino.
“E’ un volume sulla moglie dell’ultimo discendente aragonese di Napoli, Ferrante Duca di Calabria, figlio degli ex sovrani Isabella del Balzo e Federico di Napoli, esiliati in quel di Valenza col titolo di vicerè locali – ha detto l’autore – che mi continua a dare soddisfazioni in tutta Europa, così come tutte le altre biografie che ho creato sulle regine”. Ma perché proprio questo testo? “Non lo so neppure io. Forse perché tiro fuori la stravaganza, la novità, il Rinascimento napoletano, come in questo caso, e, diciamocelo pure, abbino le ricerche d’archivio sul 1400/1500 leggendo i protocolli notarili in latino e in volgare in modo da poter scavare fra i documenti dell’epoca che poi vado ad integrare a storie mai scritte. Eppoi ad una collana sulle regine di Napoli, da che è esistito un regno, nessuno ci aveva mai pensato”. Bascetta, del resto, non è nuovo a libri diversi che rivalutano il territorio, basti pensare alla collana sui catasti onciari del regno di Napoli, ossia alle dichiarazioni dei redditi degli abitanti dei paesi nel 1750. “Di questa collana – conclude – avete visto ultimamente i volumi su Avellino, Atripalda e Montemiletto, ma in questi giorni usciranno anche Mercogliano e Solofra. Sono convinto che in un’epoca così politicamente incerta il futuro sta nella riscoperta storica. Raggiungere l’ottavo posto nella classifica sulle biografie è per me motivo di vanto”.