Successo a Montoro per le mostre “Franco Fontana” e “Quelli di Franco Fontana”

Successo a Montoro per le mostre “Franco Fontana” e “Quelli di Franco Fontana”

19 maggio 2018

Fotografia come istantanea di vita, reale e mai banale. “Montoro Contemporanea” viaggia spedita lungo i canoni dell’arte, in tutte le sue sfaccettature. Dopo la personale di Franco Sortini inaugurata poco meno di due settimane fa presso la bella location del Carcere Borbonico di Avellino, nella serata di venerdì scorso la rassegna di arte montorese ha tagliato il nastro della personale di fotografie di “Franco Fontana e Quelli di Franco Fontana”, le quali sono esposte da ieri presso l’affascinante cornice del Convento di S. Maria degli Angeli in Torchiati di Montoro.

Il maestro Fontana, ormai punto di riferimento da decenni della fotografia italiana ed internazionale, è intervenuto telefonicamente alla conferenza stampa moderata da Alfredo Taiani: “Sono emozionato ed orgoglioso per questa possibilità. Mi è piaciuto il tono umile con il quale va avanti questa rassegna. Le opere sono basate sul colore, grazie al quale la creatività diventa vita, emozione, interpretazione. Forma che è la chiave dell’esistenza. Ciò che ci circonda può venire ripreso per essere testimoniato come significato”. Serata che ha fatto registrare diverse, ed importanti, presenze, anche istituzionali.

Ad introdurre i lavori il dott. Gerardo Fiore, responsabile della rassegna: “Per Montoro Contemporanea risulta un onore immenso portare i nomi e soprattutto le opere di Franco Fontana e Quelli di Franco Fontana nel nostro territorio, che da quattro anni grazie a questa attività si sta addentrando sempre di più nel mondo dell’arte. Anzi, ci stiamo allargando anche fuori provincia e nel capoluogo, un esempio la bella mostra di Franco Sortini tenuta presso i locali del Carcere Borbonico. Un grazie a tutta l’amministrazione comunale per il fattivo e sostanziale sostegno”.

Montoro istituzionale presente col sindaco dott. Mario Bianchino e l’assessore dott. Raffaele Guariniello. Così quest’ultimo, responsabile della Cultura: “Come diceva il maestro Fontana, l’amore è un azzardo continuo. A me è piaciuta molto questa frase, perché testimonia l’essenza della vita e quindi dell’arte. Noi tentiamo di farlo con umiltà con questa rassegna che tenteremo di portare avanti con entusiasmo anche in futuro”. A stretto giro di posta le parole del sindaco Bianchino: “Per Montoro Unita la cultura ha sempre rivestito un ruolo di capitale importanza, direi strategica. Perché l’arte, intesa come bellezza, va sempre rispettata ed amata. Noi nel nostro piccolo portiamo avanti Montoro Contemporanea, che ha fatto registrare e sta registrando la partecipazione di artisti importantissimi, ad esempio Franco Fontana, ma soprattutto l’interesse degli addetti ai lavori e del pubblico”.

Presente anche l’Amministrazione Provinciale nella persona dell’Assessore Girolamo Giaquinto, anch’egli montorese: “Innanzitutto è bellissimo stare qui nei pressi del Convento di S. Maria degli Angeli, uno degli edifici più belli e storici della nostra città e che a breve verrà migliorato attraverso lavori specifici. L’arte rappresenta un volano di sviluppo. Montoro strategicamente si affaccia alla verde Irpinia ed alla bella Salerno. Per questo motivo si può e si deve fare ancora di più. Questi temi di bellezza sono universali. Col dott. Bianchino ad esempio ci fronteggiamo politicamente, ma il rispetto per l’arte, la cultura e l’amore verso il nostro territorio rappresentano da sempre temi comuni, sui quali poter lavorare insieme, come ad esempio l’esposizione tenuta poche settimane fa al Carcere Borbonico”.

Chiusura affidata a Franco Sortini, fotografo di esperienza e classe presente nel gruppo “Quelli di Franco Fontana”: “Ho conosciuto Franco nel 1981. Lui sceglie i suoi collaboratori grazie all’amore e alla passione per la foto che vede in ognuno di essi. Non indica una linea da seguire, ci lascia massima libertà ed è questo quello che fa la differenza. Non ha mai voluto creare un manipolo di “fontaniani” bensì un gruppo di amici prima di tutto nella vita reale, amanti della fotografia, che vivono l’arte come un’emozione personale, di rilievo”.