Studenti mobilitati: 15 e 16 novembre sciopero generale

7 novembre 2013

Oggi calata di striscioni fuori alle scuole irpine per lanciare due nuove date di mobilitazione : il 15 e il 16 novembre. Appello della mobilitazione provinciale: “Ancora una volta gli studenti di tutta Italia scenderanno nelle piazze e nelle strade di tutto il Paese per far sentire la loro voce. Ancora una volta Avellino sarà presente per urlare che “Non c’è più tempo” per aspettare! Siamo stanchi di essere obbligati a scappare dall’Italia, siamo stanchi di abbandonare gli studi e di subire la gestione autoritaria di un Governo che non vuole ascoltarci! Siamo studentesse e studenti in un’ITALIA in crisi, in cui la crisi è la scusa per smantellare il welfare, i servizi, la sanità, l’istruzione, in cui la crisi non è solo economica, ma sociale e culturale, in cui l’unico modello di sviluppo pensabile è quello delle grandi opere (inutili), come la TAV, il Ponte, il Muos, in cui la politica e i partiti preferiscono discutere dei loro giochetti di palazzo per non perdere le poltrone, piuttosto che pensare al bene del Paese, in cui la PRECARIETA’ è una condizione prima di tutto esistenziale, oltre che lavorativa. La nostra regione rappresenta uno scenario ancor più preoccupante: i tagli al welfare e la chiusura di ospedali, gli scarsi finanziamenti all’Unico Campania e la mancanza di finanziamenti alla legge regionale sul diritto allo studio, e soprattutto uno scenario ambientale più che preoccupante. Il 15 saremo in piazza per dire che la terra è la nostra e vogliamo gestirla noi. Il 15 scenderemo in piazza per riaprire una questione democratica, per dire che vogliamo spazi di democrazia, partecipazione ed aggregazione per decidere sul nostro territorio. Per questo saremo in piazza anche il 16 novembre a Napoli, contro il biocidio e per la bonifica della terra dei fuochi: vogliamo il DIRITTO ALLA VITA, ed ad una vita dignitosa. Avellino non è una città a misura di studente. Ogni anno centinaia di giovani lasciano la nostra provincia, per continuare i loro studi universitari o per cercare lavoro. Questo problema non è dato soltanto dalla mancanza di un’università o dalla mancanza di posti di lavoro, ma dalla mancanza di scelta in un territorio che non fa che spingere alla fuga. E tante sono le vertenze ambientali che martellano anche il nostro territorio: dall’isochimica alle trivellazioni, dalla questione solofrana alla situazione dell’ITIS Guido Dorso, costruita accanto a dei capannoni di Amianto. Per i finanziamenti alla legge regionale sul diritto allo studio, per spazi di aggregazione e di partecipazione nella nostra città, per un servizio di trasporti efficiente e un’edilizia scolastica adeguata, per il DIRITTO ALLA VITA, il 15 novembre, a due giorni dal 17 novembre, la data internazionale di mobilitazione studentesca, scenderemo in piazza, per dire che qui “Non ci Ambienteremo mai!”, per dire che vogliamo che la nostra terra sia sicura, per dire che vogliamo decidere sul futuro della nostra terra”