Strangolò l’ex amante, 18 anni di carcere per un 50enne

23 novembre 2010

Bonito – Strangolò l’ex amante Patrizia Pascuccio di Grottaminarda circa un anno fa. Per Giuseppe Di Vito, diciotto anni di carcere. La sentenza, con il rito abbreviato. Sono state comunque discusse anche le posizioni di altri indagati: sedici anni di carcere, invece, per Giuseppe Ciliegio, 38enne di Bonito, accusato di concorso in omicidio. L’altro complice di Di Vito, Antonio Petrillo, 45enne sempre di Bonito, accusato di favoreggiamento, non può usufruire del rito abbreviato: sarà giudicato col rito ordinario dal tribunale di Ariano Irpino. Secondo la ricostruzione Ciliegio e Di Vito entrarono nella casa della Pascuccio perché voleva recuperare la somma di tremila euro che la donna non aveva restituito all’amante. Ne scaturì una lite: Di Vito strangolò la donna e poi insieme al complice tentò di simulare una rapina nell’abitazione di via Nazionale.