Strage Erasmus, l’ammissione dell’autista: “Colpo di sonno”

Strage Erasmus, l’ammissione dell’autista: “Colpo di sonno”

21 marzo 2016

“Lo siento, me he dormido“. Cioè “mi dispiace, mi sono addormentato“. E’ quanto avrebbe ammesso l’autista del bus a bordo del quale viaggiavano le tredici ragazze, una delle quali originaria di Vallata, morte nell’incidente avvenuto domenica 20 marzo in Catalogna. Il conducente avrebbe parlato con gli uomini dei servizi di emergenza arrivati per primi sul luogo dello schianto.

La maggior parte dei passeggeri erano ragazzi in Erasmus perché l’escursione a Valencia in occasione della festa dei falò era stata organizzata dall’Erasmus Student Network dell’Università di Barcellona.

“E’ stato tutto un girare e cadere. La gente gridava e piangeva. Ci siamo sentiti perduti, tutto era buio. E’ stato orribile. Quasi nessuno era sveglio, perché nessuno aveva dormito da quando eravamo partiti la mattina prima, sabato, da Barcellona””, ha raccontato al quotidiano catalano El Periodico una ragazza rimasta ferita ed ora ricoverata all’ospedale di Tortosa.

Intanto il premier Matteo Renzi è partito per la Spagna: andrà a Tortosa a incontrare i familiari delle ragazze italiane morte e andrà all’obitorio, dove si trovano le salme.


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