Un milione e mezzo per le strade irpine, De Angelis: “Priorità all’Ofantina”

Un milione e mezzo per le strade irpine, De Angelis: “Priorità all’Ofantina”

28 aprile 2017

«In Italia abbiamo strade pericolose, piene di buche e a rischio frane ma mancano i fondi per la manutenzione».

Questo è uno dei maggiori allarmi lanciato ieri dal presidente di Upi nazionale Achille Variati nel corso dell’incontro a Bologna con i presidenti di provincia dell’Emilia Romagna.
Alle sue dichiarazioni fanno eco nella nostra provincia quelle del sindaco di Chiusano San Domenico Carmine De Angelis che, a un anno dalla presentazione e approvazione della sua mozione d’indirizzo al Consiglio Provinciale per la messa in sicurezza dell’Ofantina, reclama l’utilizzo dei fondi messi a disposizione dal Governo, circa 100 milioni di euro, per la manutenzione dell’importante asse viario che parte da Avellino e collega il capoluogo ai paesi dell’Alta Irpinia.

E se il presidente Variati mostra come le Province con i 100 milioni stanziati dal Governo per la manutenzione delle strade riusciranno a coprire appena 14 mila km, il 10% del totale, il sindaco De Angelis ritiene che la strada killer d’Irpinia, l’Ofantina, abbia la priorità. Si punta quindi ad accelerare l’avvio dei lavori di manutenzione e messa in sicurezza almeno nel tratto che va da Manocalzati a Paternopoli dove si è registrato il più alto numero di incidenti. E nello stesso tempo si prova a sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica per far si che gli accordi sottoscritti non restino lettera morta.

«Il problema di sicurezza dell’Ofantina –sostiene il sindaco De Angelis, già dirigente Upi e consigliere provinciale- è una questione, come più volte sottolineato, che non riguarda solo Chiusano o San Mango ma l’intera provincia di Avellino. I dati della Polizia e Questura sono impressionanti ed evidenziano un’alta pericolosità del tratto stradale dove spesso si verificano, soprattutto nei mesi estivi, incidenti mortali. Gli interventi per la messa in sicurezza dei tratti più pericolosi dell’Ofantina sono programmati da tempo ma non possono essere realizzati per l’indisponibilità dei fondi provinciali. E se più volte, anche nel precedente ruolo di consigliere provinciale, avevo sollecitato lo sforamento del patto di stabilità per risolvere questo annoso problema, ora consiglio di utilizzare questi fondi stanziati dal Governo in favore di una strada costruita 60 anni fa, su cui negli ultimi anni il traffico veicolare è aumentato a dismisura insieme al numero di incidenti, non imputabili al comportamento degli automobilisti ma allo stato disastrato dell’asse viario».