Stop alle auto, Mingarelli: “Misura necessaria, ma serve collaborazione anche dagli altri Comuni”

Stop alle auto, Mingarelli: “Misura necessaria, ma serve collaborazione anche dagli altri Comuni”

18 ottobre 2018

Marco Imbimbo – Lo stop alla circolazione dei veicoli più inquinanti viene considerato “necessario” dall’assessore all’Ambiente, Massimo Mingarelli, ma nei prossimi giorni ci saranno anche dei confronti con i Comuni confinanti perchè l’inquinamento è “un problema che riguarda anche loro”.

La misura di limitazione alla circolazione che scatterà lunedì 22 ottobre rientra nel protocollo anti-inquinamento che, due anni fa, il Comune ha sottoscritto con vari altri enti. A seconda del numero di sforamenti del limite di Pm10 scattano determinate misure di contrasto.

“C’è un primo step che va da 0 a 10 sforamenti, il secondo da 11 a 30 e il terzo da 31 a 35, che è il limite massimo annuale consentito dalla legge – ricorda Mingarelli. Questo vuol dire che, le misure contenute in questo protocollo diventa sempre più restrittive all’aumentare degli sforamenti. Al momento ci stiamo muovendo nello step 2 visto che siamo giunti a 29 sforamenti”.

L’esigenza di adottare un provvedimento del genere si è resa necessaria, quindi, alla luce dell’aumento della presenza di polveri sottili nell’aria. “La settimana scorsa abbiamo registrato due sforamenti e quindi siamo arrivati a 29. La necessità di bloccare le auto nasce dal fatto che ci stiamo avvicinando ai 35 sforamenti. Da un punto di vista statistico, inoltre, sappiamo che gli ultimi tre mesi dell’anno sono i più delicati per quanto riguarda le polveri sottili. Noi ci stiamo preparando ad affrontare questa emergenza”.

Al momento, quindi, Avellino si è portata a una sola unità dai 30 sforamenti che farebbero scattare lo step 3 così come prevede il protocollo. “Superati i 30 sforamenti lo stop alla circolazione andrebbe a coinvolgere anche altre motorizzazioni come i diesel Euro 4 e cambierebbero anche le fasce orarie, diventando più ampie”.

L’inquinamento dell’aria, però, non è un problema che riguarda solo la città di Avellino, ma anche i Comuni confinanti. Non a caso l’ente di Piazza del Popolo, durante l’amministrazione Foti, con l’ex assessore all’Ambiente, Augusto Penna, si fece promotore di un protocollo anti-inquinamento che inglobasse anche l’hinterland in modo da mettere in campo misure di contrasto comuni. Oggi, però, l’ordinanza che impone lo stop alla circolazione è stata emessa solo dal Comune di Avellino.

“Nei prossimi giorni mi attiverò per avere un confronto con i Comuni limitrofi – spiega Mingarelli. E’ vero che le centraline Arpac sono posizionate da noi, però il problema inquinamento è causato anche da loro. Quindi chiederemo maggiore impegno per fronteggiare l’inquinamento, mettendo in campo le misure che servono. Ne va per il bene di tutti i cittadini, non solo quelli di Avellino”.