Stop alla circolazione per 30 giorni. Inquinamento alle stelle, Foti firma ordinanza

Stop alla circolazione per 30 giorni. Inquinamento alle stelle, Foti firma ordinanza

19 aprile 2018

Marco Imbimbo – La firma era attesa da tempo, precisamente da fine gennaio, e alla fine è arrivata. Anche perchè l’inquinamento in città sta raggiungendo dimensioni mai viste in passato. Dall’inizio dell’anno ad oggi la centralina Arpac  ha fatto registrare ben 23 superamenti del limite di Pm10 presente nell’aria. E il tetto massimo annuale stabilito dalla legge è 35. Una situazione non più prorogabile e alla fine è arrivata la firma del sindaco, Paolo Foti, sull’ordinanza antismog.

Misure drastiche per 30 giorni consecutivi, questo prevede il dispositivo. A cominciare dallo stop alla circolazione dei veicoli più inquinanti. A finire nell’elenco dei “cattivi” sono le motorizzazioni diesel fino ad euro 3 e quelle a benzina fino ad euro 2, senza alcuna distinzione di sorta. Ma anche divieto di mantenere accesi i motori, di abbruciamento stoppie e riduzione drastica dell’orario di funzionamento degli impianti di riscaldamento, soprattutto quelli centralizzati

L’ordinanza è stata firmata ieri dal primo cittadino ed entrerà in vigore la prossima settimana, secondo indiscrezioni già da lunedì 23. Da piazza del Popolo, però, hanno deciso di limitare i disagi durante gli orari di entrata e uscita da scuole e uffici. Il blocco alla circolazione, infatti, sarà in vigore in due fasce orarie della giornata: 9-12,30 e 15-19. Insomma, viene consentito il cosiddetto tragitto casa-lavoro.

La decisione, presa da settore Ambiente e sindaco, viene definita come una necessità vista la preoccupante quantità di polveri sottili  presenti nell’aria, ma anche in seguito al semi-fallimento delle domeniche ecologiche che, disagi a parte, non hanno contribuito a limitare l’inquinamento. Scartata, inoltre, anche l’ipotesi di varare il dispositivo delle targhe alterne, al posto del blocco per le auto più inquinanti. Il primo, infatti, non avrebbe apportato reali benefici all’ambiente e avrebbe penalizzato anche le auto di ultima generazione o, peggio, quelle ad alimentazione a metano o gpl come già accaduto in passato.