“Stir tra le principali fonti di inquinamento della Valle del Sabato”: SiPuò dice no all’ampliamento

“Stir tra le principali fonti di inquinamento della Valle del Sabato”: SiPuò dice no all’ampliamento

13 gennaio 2018

Riportiamo la nota del gruppo consiliare d’opposizione “Si Può”.

Questo gruppo esprime forti perplessità in merito all’astensione che il Comune di Avellino ha espresso in sede di Conferenza di Servizi, in merito al progetto proposto da Irpinia Ambiente di ampliamento dello Stir di Pianodardine.

Il progetto di variante prevede la realizzazione di nuovi interventi finalizzati alla modifica della linea di selezione, all’implementazione della linea di stoccaggio di rifiuti pericolosi e non e di stoccaggio e trattamento di rifiuti ingombranti, tutte attività sulle quali il Consiglio comunale di Avellino si è espresso in maniera inequivocabile votando contro ogni ampliamento con delibera n. 18 del 10 febbraio 2017, in particolare esprimento “la ferma opposizione a qualsiasi forma di ampliamento dell’impianto di trattamento dei rifiuti STIR sito in Pianodardine sia in relazione all’identificazione, sia alle quantità dei rifiuti trattati”.

L’Assessore Penna, che in sede di Conferenza di Servizi ha scelto di astenersi, disattendendo l’impegno cui il Consiglio lo ha vincolato, dà seguito, di fatto, ad un mutamento inspiegabile della posizione del Comune di Avellino, a differenza invece dei Comuni di Manocalzati ed Atriplada che hanno confermato la loro contrarietà.

Ritenevamo allora e riteniamo ora immutato nella forma e nella sostanza lo spirito con cui è stato, ricordiamo a fatica, votato quel deliberato ossia la contrarietà ad ogni ampliamento dell’impianto. Continuiamo a ritenere che non possa essere formulata alcuna valutazione positiva su progetti di ristrutturazione e ampliamento dello Stir, che continua a rappresentare una delle principali fonti di inquinamento della Valle del Sabato.

Sosteniamo, al contrario, che quelle attività vadano delocalizzate, al fine di alleggerire lo stato di inquinamento di un territorio in cui vivono oltre 1.000 famiglie, e che il sito vada necessariamente bonificato e essere restituito ad attività sostenibili. Ci auguriamo, pertanto, che la prossima Conferenza di Servizi sarà l’occasione per restituire alle volontà del Consiglio la giusta rappresentanza.