Stazione Hirpinia, Pallini (M5S): “Basta polemiche, dal Mit la conferma della realizzazione dell’opera”

Stazione Hirpinia, Pallini (M5S): “Basta polemiche, dal Mit la conferma della realizzazione dell’opera”

9 novembre 2018

“Mettiamo fine al capitolo relativo alla stazione Hirpinia di Grottaminarda con la posizione ufficiale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che rassicura sulla sua realizzazione, superando l’equivoco delle scorse settimane che aveva generato preoccupazioni nelle comunità della Valle Ufita ed Alta Irpinia”.

Così la parlamentare pentastellata, Maria Pallini, che focalizza l’attenzione sulla posizione del Mit “è totalmente destituita di ogni fondamento l’affermazione, comparsa su alcuni organi di stampa, secondo cui il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti avrebbe intenzione di bloccare il raddoppio Apice-Orsara sulla linea di alta capacità Napoli-Bari.

Proprio ieri – puntualizza la nota – si è tenuta al Ministero una riunione con i vertici di Rfi per procedere all’attivazione del contratto di programma 2017-2021 – parte investimenti. Alcune valutazioni espresse nei pareri delle Commissioni parlamentari competenti sono già state accolte nei fatti”.

Per quanto riguarda invece la questione della stazione Hirpinia, si evidenzia come non sia possibile prevedere l’eliminazione della cosiddetta variante di Grottaminarda, anche in virtù di problemi idrogeologici evidenti nella zona, dove insiste una area franosa imponente che implicherebbe comunque la rivisitazione del tracciato originale.

La realizzazione della stazione Hirpinia, per altro, è prevista per legge e, dunque, verrà realizzata senza alcun intoppo e secondo quanto già previsto dal suddetto contratto di programma Mit-Rfi.

Da subito, da parlamentare irpinia del Movimento 5 Stelle avevo assunto una posizione a difesa della stazione, infrastruttura strategica necessaria al rilancio delle aree della provincia di Avellino e Benevento che si affacciano sulla Puglia.

Non posso che ritenermi soddisfatta – conclude –  per l’attenzione dimostrata dal Mit al Sud e, nello specifico, alle zone interne del Mezzogiorno”.