Stazione Hirpinia, Napolitano (Cgil): “Tornare indietro sarebbe un errore fatale”

Stazione Hirpinia, Napolitano (Cgil): “Tornare indietro sarebbe un errore fatale”

30 ottobre 2018

Sul futuro dell’Alta Capacità in provincia di Avellino e, in particolare, della stazione Hirpinia di Grottaminarda pubblichiamo l’intervento del segretario della Fit Cgil Luca Napolitano.

La notizia di queste ultime ore sullo stralcio della Stazione Hirpinia inserita sulla tratta AV/AC Napoli-Bari-Brindisi-Taranto lascia sconcertata ed incredula questa Organizzazione perché se questo parere della  Commissione Lavori pubblici con il quale si chiede al Governo di non realizzare la Stazione Hirpinia lungo la linea ad Alta capacità –Alta velocità, rischia di cancellare definitivamente opere che sono fondamentali per rilanciare la nostra economia e valorizzare le nostre comunità.

Sostenere poi, per giustificare questa richiesta, che la stazione sarebbe costata troppo e che tali risorse potevano essere utilizzate per percorsi alternatici e per l’elettrificazione della Benevento-Avellino-Salerno, fa risaltare il pressapochismo di chi si è assunto queste responsabilità.

L’elettrificazione della linea Benevento-Avellino-Salerno è stata già approvata dalla Giunta Regione Campania con una spesa di 230 milioni di euro e si stanno già appaltando i lotti. Per quanto riguarda i percorsi alternativi che dovrebbero rimpiazzare il lotto Apice-Orsara, si sa ed è noto a tutti che seguire l’attuale linea lungo la valle del Miscano e del Cervaro presenta notevoli problemi di natura geomorfologica che ne invaliderebbero seriamente la realizzazione.

Ma la dissennatezza di questa determinazione della Commissione sta soprattutto nel fatto che il lotto Apice-Orsara ha un progetto definitivo ed approvato, messo già a gara e già sono iniziati i contatti tra RFI ed i comuni per le pratiche di esproprio.

Tornare indietro, a questo punto, rappresenterebbe una vera iattura per i territori interni troncando un’opera per riprendere tutt’altra strada che comporterebbe inutili e dannose perdite di tempo, rischiando di non vedere completata l’intera linea.

Si ricorda che queste infrastrutture, e la stazione Hirpinia è la più importante prevista nei prossimi 10 anni, sono essenziali non solo per le aree interne ma anche per la Campania e per la Puglia; risorse in grado di creare lavoro qualificato e buona occupazione, con la creazione della filiera della logistica in Valle Ufita e nei pressi di contrada Olivola a Benevento.

Si tratta di un’opera fondamentale per avvicinare la nostra provincia non solo a Roma ma all’Europa. Una provincia che è priva di grandi infrastrutture ferroviarie. Un’opera di cui si parla ininterrottamente ormai da 35 anni.

Eliminandola si rischia di cancellare definitivamente opere che sono fondamentali per rilanciare la nostra economia e per valorizzare le nostre comunità in un territorio che è esposto seriamente alla desertificazione demografica e sociale. È necessario riprendere questa possibilità per evitare la mortificazione delle aspettative dei giovani del meridione che credono in un futuro di crescita e non vivere nell’incertezza e ancor peggio nell’assistenzialismo.

Bisogna fare squadra con tutti gli attori del territorio, istituzionali e non, per evitare che ci sia la cancellazione di questa rilevante infrastruttura per lo sviluppo e il progresso delle zone interne. Tutti insieme si deve far recedere il Governo dal prendere la decisione di deviare il lotto Apice-Orsara e la conseguente soppressione della Stazione Hirpinia.

Questa organizzazione è determinata e pronta a qualsiasi azione, comprese quelle di lotta, per raggiungere l’obiettivo di far ritirare questa irresponsabile scelta.