Stazione Hirpinia, Morano: “Il Consiglio comunale straordinario di Ariano è una trovata elettorale da disperati”

Stazione Hirpinia, Morano: “Il Consiglio comunale straordinario di Ariano è una trovata elettorale da disperati”

28 ottobre 2018

A poche ore dall’avvio dei lavori del Consiglio Comunale Straordinario di Ariano Irpino sull’Alta Velocità Napoli-Bari (oggi alle ore 17), allargato alla partecipazione dei sindaci della Valle Ufita, Sabino Morano, sottoscrittore della lista Prima gli Irpini alle Elezioni Provinciali e figura di spicco della Lega in Provincia di Avellino, entra sull’argomento.

“Credo che sia buona prassi leggere le carte prima di parlare – tuona il già candidato a sindaco di Avellino – Negli atti del Governo a me pervenuti si legge che la Commissione Trasporti, tra le mille altre proposte di modifica, ‘relativamente all’intervento AV/AC Napoli-Bari, valuti la possibilità di procedere senza la variante di Grottaminarda e di destinare le risorse risparmiate al potenziamento delle linee regionali campane’. In ogni caso, come già anticipato dal senatore Barbaro, i riferimenti provinciali della Lega solleciteranno il Governo centrale affinché la tratta venga conservata”.

Insomma, mentre a Roma valutano semplicemente la possibilità di procedere senza la variante di Grottaminarda ad Ariano già si mobilitano. “Sinceramente mi sembra una trovata da disperati – attacca Morano – L’annuncio della cancellazione della stazione Hirpinia è senza dubbio una bufala elettorale. Non lo si legge da nessuna parte. Volendo essere buoni, possiamo dire che ad Ariano hanno trovato un modo originale di recuperare qualche voto per le imminenti elezioni provinciali screditando l’operato del Governo. Ma le bugie hanno le gambe corte”.

La verità, secondo il consigliere leghista, è da ricercare nella corsa al Parlamentino di Palazzo Caracciolo. “Tra tre giorni ci sono le elezioni provinciali – conclude – che sono un passaggio importante, e penso che questi vecchi partiti non abbiano trovato niente di meglio per aggregare i sindaci. La verità è che le altre compagini politiche dovrebbero pensare alla proposta amministrativa invece di inventare messaggi eclatanti che non stanno in piedi”.