Stazione Hirpinia, Bruno invoca i forconi e attacca i 5 Stelle. De Caro: “Conte faccia chiarezza”

Stazione Hirpinia, Bruno invoca i forconi e attacca i 5 Stelle. De Caro: “Conte faccia chiarezza”

28 ottobre 2018

Renato Spiniello – Parlamentari, ex deputati, sindacati, classe imprenditoriale, sindaci del territorio e cittadini a raccolta. Ci sono tutti nella sala Grasso del Comune di Ariano in difesa della Stazione Hirpinia dell’alta velocità e alta capacità Napoli-Bari, messa in discussione dalla Commissione Trasporti di Palazzo Madama, che ha suggerito di “valutare la possibilità di procedere senza la variante di Grottaminarda e destinare le risorse previste, pari a 1,6 miliardi di euro, alla progettazione e realizzazione immediata dell’elettrificazione della linea Avellino-Benevento”, investimento, quest’ultimo, in realtà già finanziato dalla Regione Campania.

A fare gli onori di casa è ovviamente il primo cittadino del Comune del Tricolle Domenico Gambacorta, ma al suo fianco, a partire dall’ex sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Umberto Del Basso De Caro, ci sono, tra gli altri, l’ex deputato Luigi Famiglietti, il Consigliere Regionale Francesco Todisco, il presidente di Confindustria Giuseppe Bruno, la vicepresidente uscente della Provincia Caterina Lengua e Raffaele Gregorio, che ha letto un comunicato a nome della Lega.

“Innanzitutto c’è da registrare la grande partecipazione – sottolinea Gambacorta – ciò dimostra quanto questo discorso riguardi i cittadini, le imprese e la politica. Le incertezze create dal Governo determinano un rallentamento dei programmi di investimento che sono invece necessari per questa importante e strategica infrastruttura non solo per le aree interne della Campania ma per l’interno Mezzogiorno”.

“C’è stato un grande equivoco – spiega nel suo intervento l’onorevole De Caro – la Commissione Trasporti parla di Variante, ma non nomina la Stazione”. L’ex sottosegretario invita i sindaci o il futuro presidente della Provincia (presenti in sala entrambi i candidati Mimmo Biancardi e Michele Vignola) a chiedere un incontro al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per sciogliere ogni dubbio.

L’intervento del parlamentare sannita è stato molto apprezzato anche da Sabino Morano, riferimento provinciale della Lega, presente all’incontro e che nelle prossime settimane si farà promotore di un nuovo incontro a Grottaminarda a cui oltre ai sindaci parteciperanno anche i cittadini.

Anche l’ex deputato dem Luigi Famiglietti pone l’accento sulla confusione che si è generata sulle valutazioni della Commissione Trasporti. “La Stazione Hirpinia è un’opera già esecutiva, approvata e finanziata dal precedente Governo, quindi c’è poco da preoccuparsi. Dispiace solo l’assenza oggi dei rappresentanti del Movimento 5 Stelle. La cui presenza avrebbe aiutato a fare chiarezza”.

Proprio nei confronti della deputazione irpina pentastellata è durissimo l’attacco del numero uno degli industriali Bruno. “Sono dei vigliacchi perché seppur invitati non si sono presentati. Sono dei miracolati: se si fosse candidato mazza di scopa sarebbe stato eletto mazza di scopa. E sono tutti senza autonomia, buoni solo a spingere i bottoni in Parlamento”. Il presidente di Confindustria si è quindi detto pronto a prendere i forconi per protestare contro lo scippo della Stazione e ha poi aggiunto che alla fine del suo mandato ritornerà a fare l’industriale puro.

“La Stazione Hirpinia significa rompere l’isolamento a cui sono destinate le nostre aree interne – aggiunge infine il primo cittadino grottese Angelo Cobino – il progetto è in fase avanzatissima e non si capisce perché la Commissione Trasporti del Senato suggerisca di rivederne il progetto. Mi sembra un tentativo per creare confusione e divisioni, mentre noi questa sera abbiamo dimostrato compattezza nel redigere un documento unitario che affideremo alla sensibilità del Governo. Aspettiamo di essere ricevuti dal Presidente Conte. Sulla Stazione non si torna più indietro e sono sicuro che anche a Roma lo capiranno perché in questi tempi c’è bisogno di grande collaborazione tra istituzioni e partiti”.