Statuto dei lavori: le Acli organizzano una petizione

12 febbraio 2010

Avellino – Le Acli da molti anni hanno concentrato la loro azione sociale sulla necessità di garantire a tutti i lavoratori un lavoro dignitoso.
Un lavoro può essere considerato tale solo se vengono garantiti alcuni diritti fondamentali – il diritto alla sicurezza e alla salute, ad una remunerazione adeguata e il diritto alla formazione permanente – attraverso tutele che le Acli ritengono sempre più essenziali come: una progressiva stabilità lavorativa, un’indennità generalizzata in caso di licenziamento, una pensione dignitosa, la possibilità di conciliare i tempi di vita e di lavoro.
I cambiamenti produttivi, economici e sociali hanno trasformato profondamente il mondo del lavoro che appare ancora contrassegnato da profonde disparità, fra Nord e Sud, fra uomini e donne, fra garantiti e no. Per questa ragione è necessario realizzare una riforma in grado di garantire efficacia al mercato del lavoro attraverso una semplificazione dei rapporti di lavoro e il riconoscimento di uguali tutele per tutti i lavoratori.
Per questo le Acli stanno lavorando ad una proposta di Statuto dei lavori – che proporranno alle forze sociali, sindacali e politiche – e hanno lanciato una campagna nazionale che intende coinvolgere tutte le regioni e le province attraverso l’organizzazione di eventi culturali e di approfondimento, manifestazioni e iniziative in tutta Italia.
L’obiettivo è quello di far sottoscrivere una petizione popolare che si propone di raccogliere 100 mila firme che verranno consegnate alle massime autorità dello Stato.
Anche le ACLI Irpine sono impegnate nella divulgazione dell’iniziativa e nella raccolta di firme nell’intera provincia. Chiedono l’adesione di quanti si ritrovano nella proposta che, con la loro firma, contribuiranno attivamente a modificare la condizione di disagio del sistema lavoro e dei cittadini in un momento critico come quello attuale dove ancora di più urgono misure e tutele per chi, giovane o meno giovane, il lavoro ce lo ha, lo cerca o lo ha perso, nella consapevolezza dei doveri, ma con maggiori diritti e tutele nel momento del bisogno.